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Si può dire lascia nel calcio?

Girando per i campi di gioco mi sono capitate molte vicende curiose: la variegata gamma di opinioni sul “dire lascia nel calcio” rientra di diritto in questo immenso gruppo.
Quando è possibile comunicare con un compagno? Quando con un avversario?
Esistono delle parole tabù?
Cerchiamo di fare chiarezza.

Comunicazione “antisportiva”

Quante volte ti è capitato di essere richiamato dal direttore di gara, soprattutto nelle categorie più piccole, in quanto il tuo giocatore aveva la frequente abitudine di invitare i compagni a lasciargli ricevere il pallone?
Quante volte è stato fermato il gioco per un “lascia” di troppo?

Dire lascia nel calcio rappresenta una scorrettezza sempre? Procediamo per ordine.

Il regolamento del gioco del calcio (Regola 12, pagina 120) è estremamente semplice: nessun giocatore può trarre in inganno un avversario, o lo stesso direttore di gara, utilizzando frasi o gesti aventi questa finalità.

La regola prevede che venga ammonito il giocatore che “distrae verbalmente un avversario durante il gioco o una ripresa del gioco”, ma non fa riferimento alcuno sul tipo di vocabolo utilizzato.

Dire lascia nel calcio” è considerato infrazione solo ed esclusivamente se si ha la chiara intenzione di ingannare un avversario, mentre non sussiste una condotta scorretta se non è presente alcun contendente nelle vicinanze.

Insomma: si può dire praticamente qualsiasi cosa non abbia la finalità di ingannare il proprio avversario.

D’altro canto, a rigor di logica, farebbe molto sorridere un regolamento che preveda come sanzionabile un certo tipo di parola, piuttosto che un’altra, soprattutto ricordando che il calcio (football) non nasce in Italia e si dovrebbe, quindi, ricercare il corrispettivo nella lingua di origine per poter effettuare fedele traduzione.

Le frequenti incomprensioni sul “dire lascia nel calcio” sono imputabili a una quasi totale assenza di informazione e di conoscenze delle regole da parte degli addetti ai lavori; così come è importante “formarsi e aggiornarsi” per poter aiutare i propri giovani calciatori nella crescita sociale e sportiva, allo stesso modo è fondamentale conoscere a fondo le regole dello sport che si pratica.

Le regole sono l’essenza dello sport: sono l’elemento che rende possibile la competizione e il divertimento.
Il buon formatore è il primo a formarsi.
Non improvvisare: c’è in gioco non solamente la tua credibilità, ma quella di tutto il nostro movimento.
Se l’inganno è una condotta antisportiva, non essere tu il primo a farlo.

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4 Responses
  1. Marco

    A volte mi è capitato di sentire che un avversario desse indicazioni sbagliate a un mio giocatore: gli diceva “uomo”, quando in realtà egli non aveva alcun giocatore in arrivo all sue spalle. E’ un comportamento sanzionabile?

      1. Marco Mondello

        Grazie mille per le Info e i chiarimenti. Un solo suggerimento qndo usi “assolutamente” aggiungici sempre un “sì” o un “no”. Sennò non è chiaro cosa stai x andare a confermare o a negare.
        Grazie ancora e buon lavoro.

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