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Costruzione gioco: proposta cognitiva

La costruzione gioco è un momento particolare della fase di possesso, ma è contemporaneamente un “obiettivo di crescita cognitiva” che deve essere necessariamente perseguito negli anni della formazione calcistica.

La costruzione gioco è “un capitolo” della partita: più precisamente è una parte della situazione di possesso della palla, in cui si ricerca l’occupazione più funzionale possibile dello spazio, per preparare un’azione d’attacco efficace, rapida o meno che sia.

Come sempre, ogni istante della partita ha esigenze e richieste ben precise: siano esse fisiche, tecniche, mentali o di altro tipo.

Ogni situazione sottopone all’atleta un problema che egli risolverà analizzando i dati percepiti dall’ambiente (il contesto) e mettendo in atto opportune strategie e comportamenti individuali (gesti tecnici/motori: il mezzo) o adottando soluzioni condivise e comunicate (collaborazione: la relazione).

Costruzione del gioco e geometria

La costruzione gioco efficace soggiace a regole “geometriche”. L’occupazione funzionale dello spazio, spesso è rappresentata dalla costruzione di figure geometriche “semplici” formate sul terreno di gioco grazie, in quanto condivise dai partecipanti.

La geometria che guida la costruzione di gioco è, però, tutt’altro che statica.

Non si creano “triangoli” fissi, ma il movimento coordinato e armonico dei giocatori coinvolti crea e disfa continuamente figure geometriche funzionali e coerenti.

Le capacità cognitive, con l’aiuto dei sensi, suggeriscono al giocatore “dove e quando” trovarsi.

Le abilità tecnico/motorie sono i mezzi che permettono all’atleta di trovarsi “nel posto giusto, al momento giusto”, per “fare la cosa giusta” (il gesto tecnico adatto, nel modo migliore).

Guardando il video seguente, il primo goal in particolare, appare evidente come queste abilità siano costantemente chiamate in causa.

Ma come allenare queste capacità? Continua a leggere e troverai una proposta di allenamento.

Quali elementi tecnici vengono maggiormente sollecitati nella costruzione di gioco?

Certamente molti, ma tra tutti: la trasmissione radente e la ricezione del pallone utilizzando l’interno del piede.

Mutuando le parole di un formatore della Masia [Juan Della Morte], si può definire il momento di trasmissione/ricezione del pallone come “momento tecnico“.

Ma cosa avviene prima e, soprattutto, cosa avviene dopo la tecnica?

Della Morte sostiene che ci sia un momento “pre-tecnico” e uno “post-tecnico”.

  • Momento “pre-tecnico”: si può definire come “l’insieme delle condizioni che precedono il momento tecnico” (il calciatore si smarca dell’avversario, si colloca al vertice del triangolo per ricevere la palla dal compagno).
  • Momento “post-tecnico”: rappresenta “l’insieme delle azioni e dei comportamento che l’atleta effettua dopo aver eseguito il gesto tecnico (dopo aver ricevuto e passato il pallone, il calciatore effettua un tagli per poterlo ricevere nuovamente e concludere a rete).

Di seguito un’esercitazione “analitica” a 2 giocatori, in cui il momento “pre/post tecnico” coincidono e una variante a 3 giocatori in video.

Cosa fare prima e cosa fare dopo, in questa circostanza, sono esplicitati  attraverso la medesima azione. Ciò non toglie che, così facendo, si abitui il giovane calciatore a non slegare la tecnica dal contesto.

Puoi consultare la scheda tecnica “obiettivi e parametri” segnando la tua mail su Mental Football o scrivendoci a calciomentale@gmail.com.

E’ inoltre possibile consultare la library “Mental Football” in cui sono presenti numerose proposte per la “costruzione gioco”.

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