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FAIR-PLAY CALCIO FEMMINILE

Valori di vero fair-play scendono spesso in campo grazie al calcio femminile, in tv e nei piccoli campi di periferia.

“Parlare di fair-play, di rispetto per l’avversario e di cartellino rosso al razzismo non devono essere parole, devono essere fatti!”

José Mourinho

Cos’è il fair-play?

Il fair-play ovvero “gioco corretto” è un concetto riferito ad un etica comportamentale. Nel contesto sportivo indica l’attitudine tesa a comportamenti leali e rispettosi tra tutti i partecipanti alla manifestazione sportiva in questione.

Spirito sportivo

Le organizzazioni mondiali, le federazioni sportive di tutto il mondo condividono l’importanza educativa, formativa e sociale dello sport che mostra la sua forza soltanto quando il fair-play viene posto al centro dell’attenzione.

RESPECT UEFA logo

Fair-play calcio femminile

Il calcio femminile, oltre il boom mediatico del mondiale scorso, ha evidenziato segnali di rispetto, etica ed educazione.

La rilevanza di piccoli e grandi gesti che possono aiutare le nuove generazioni alla cultura dello sport come potente strumento di aggregazione.

Le giocatrici dello Shabab

Giocatrici dello Shabab

Durante una partita femminile in Giordania, in campo per il titolo regionale le ragazze dello Shabab al Ordon contro l’Arab Orthodox. Durante la gara, una giocatrice perde il suo hijab (velo religioso), appena la palla esce in fallo laterale, cerca immediatamente di rimetterlo. Cinque avversarie corrono verso di lei, formando un muro. Grande gesto di rispetto verso la ragazza è la sua religione.

Fair-play mondiale femminile

Premio fair-play alla simpatia delle tifoserie. Emozionanti gli abbracci di consolazione delle avversarie Olandesi dopo i quarti di finale.

In Italia?

Dai campi della serie A, alle serie minori e le squadre giovanili, le ragazze sono protagoniste e portatrici sane di valori.

Durante una partita di serie B femminile, Imolese vs Marcon, l’attaccante delle Venete cade in area senza essere chiaramente toccata. Il Direttore di gara fischia il penalty. La giocatrice parla con l’arbitro chiedendo l’annullamento del rigore a favore.

Partita di settore giovanile, categoria primavera, Hellas Verona vs Marcon. Partita agonisticamente intensa, la giocatrice del Verona cade dolorante dopo uno scontro di gioco e l’avversaria l’ha accompagnata fuori dal campo stringendole la mano.

Staff ed addetti ai lavori?

Nel calcio femminile non sono solo le donne ha dimostrare fair-play, ma anche i colleghi maschi, mister, staff tecnici, dirigenti, tifosi.

L’under 13 Atalanta BC femminile, oltre a guadagnarsi il titolo alla Ravenna Women Cup, vinse il premio fair-play. Merito del mister e del responsabile, che fecero annullare un goal regolare. Il pallone entrò per sbaglio in rete durante un passaggio verso il portiere avversario per fare partire l’azione. La palla doveva essere restituita dopo un fallo laterale, permettendo alla giocatrice avversaria di uscire infortunata.

Arezzo vs Florentia San Gimignano, categoria Under 15, campionato regionale. Una giocatrice aretina rimane a terra dopo uno scontro, le ragazze spaventate si fermano, ma la palla incredibilmente entra in porta.
A quel punto le ragazze della Florentia San Gimignano guidate dal loro staff fanno pareggiare l’avversario permettendo che la casualità non falsi il risultato della gara.

Mentalità o Modus Operandi?

Il rispetto delle regole del gioco, la cultura del rispetto dell’avversario, dovranno essere indipendentemente da femmine o maschi, una vera mentalità, un pensiero concreto.

il calcio femminile è sponsor di fair-play e Mental Football tifa rispetto e sani principi.

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