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Il Tottenham di Pochettino: analisi tattica

Il Tottenham di Pochettino è stata una delle squadre più interessanti negli ultimi anni nel panorama calcistico europeo.

Una squadra pensata, costruita e plasmata sulla filosofia del tecnico argentino, la cui idea è quella di essere sempre propositivi.

Ecco alcuni segreti dello stile e delle mosse tattiche degli Spurs targati Pochettino.

Moduli e stile di gioco

Gli Spurs del tecnico argentino propongo un gioco veloce, fatto di combinazioni palla a terra, cercando di essere il più fluido possibile. La giocata in verticale non viene mai disdegnata, anzi, viene utilizzata come soluzione dal trequartista o dal centrocampista centrale, per innescare il reparto avanzato.

Interessante questa evoluzione dello stile di gioco del tecnico argentino. Nelle sue precedenti esperienze (Espanyol e Southampton) veniva applicato un giro palla utilizzando le linee orizzontali di gioco, rendendo la manovra lenta a tratti.

Con gli Spurs invece predilige utilizzare le linee verticali e la squadra risulta più efficace nella transizione positiva.

Possiamo ipotizzare che questa evoluzione sia certamente dovuta alle caratteristiche del campionato inglese, fatto di grande ritmo e verticalizzazioni costanti.

Un percorso fatto parallelamente da Pep Guardiola nel Manchester City: se effettuiamo un confronto tra il suo Barcellona, Bayern Monaco e City appunti, si evidenzia un passaggio dal Tiki Taka alla verticalizzazione della manovra.

Principi tattici del Tottenham

Per Pochettino le caratteristiche dei giocatori sono importantissime: crede che siano le stesse di ogni singolo elemento a determinare il modulo di gioco e non viceversa.

Il suo Tottenham non risulta mai integralista, anzi talvolta può apparire camaleontico, capace di cambiare più volte sistema di gioco nel corso della stessa gara. Sempre ricercando la miglior soluzione, tenendo a mente le caratteristiche dei suoi ragazzi.

In fase di costruzione ai terzini viene chiesto di allargarsi per guadagnare campo in ampiezza, questo permette al centrocampista di abbassarsi sulla linea dei difensori centrali per costruire dal basso.

Questa tattica, diffusa ed utilizzata da molti allenatori in Europa, prende il nome di “Salida Lavolpiana”

La Salida Lavolpiana messa in atto dagli Spurs:  Dier centrocampista centrale si abbassa nello spazio lasciato libero dai due centrali di difesa (Alderweireld e Wimmer)  (Foto Fox Sport)
La Salida Lavolpiana messa in atto dagli Spurs: Dier centrocampista centrale si abbassa nello spazio lasciato libero dai due centrali di difesa (Alderweireld e Wimmer) (Foto Fox Sport)

Fantasia al potere: come attaccano i Pochettino Boys

Il Tottenham in fase di transizione positiva è molto piacevole da vedere: le combinazioni palla a terra, dovute al continuo movimento da parte delle punte, risultano efficaci grazie alla grande capacità dei giocatori di giocare spalle alla porta.

Questa abilità permette ai compagni di inserirsi nello spazio che si viene a creare in profondità. Tutte queste soluzioni unite ad un grande lavoro del reparto offensivo, alla duttilità degli interpreti e alla loro grande intelligenza tattica sintetizzano l’idea di gioco di Pochettino.

La ricerca continua dell’ampiezza nella fase di costruzione, e della profondità in rifinitura, ha portato gli Spurs ad adottare la giocata in verticale come soluzione offensiva principale.

Molto interessanti sono i dati che riguardano i cross effettuati dalla trequarti, quasi sempre dagli esterni bassi, indirizzati alle spalle dei difensori avversari. L’obiettivo è quello di premiare l’inserimento dei centrocampisti e degli attaccanti, colpendo le difese avversarie con giocate aere.

Gli half spaces, la vera risorsa degli Spurs

Gli Spurs, come detto in precedenza utilizzano molto la soluzione dei cross dalla trequarti. Questa soluzione facilita l’attacco degli “half spaces”.

Il temine half-space traduce il tedesco halbraum, parola utilizzata dalla Federcalcio tedesca per indicare quel particolare settore di campo che si trova a metà strada fra il centro e l’esterno. In pratica, mentre tradizionalmente si divide il campo in zona esterna sinistra, zona centrale e zona esterna destra, in Germania si preferisce dividere il terreno di gioco in cinque parti anziché tre, aggiungendo appunto due spazi intermedi (o mezzispazi).

La suddivisione del campo tenendo conto degli half spaces
La suddivisione del campo tenendo conto degli half spaces

Il motivo di questa scelta è subito spiegato: rispetto al cross dal fondo, in cui spesso il pallone arriva a centro area e con gli avversari già posizionati, quelli effettuati dalla trequarti permettono al pallone di giungere appena fuori dall’area piccola.
La lettura per la difesa avversaria si complica: diventa necessario, infatti, che i difensori invertano il proprio movimento, passando da una situazione di indietreggiamento ad una di avanzamento. Ciò comporta che la difesa avversaria possa essere facilmente colta alle spalle dagli inserimenti degli avversari.

L’attacco degli spazi da parte del Tottenham

Il Tottenham in numeri

Ponendo l’attenzione sulle statistiche del Tottenham targato Pochettino, ci accorgiamo delle caratteristiche propositive degli Spurs: in una partita mediamente effettuano 520 passaggi. I passaggi in gara hanno una precisione superiore all’80%, ogni 100 passaggi effettuati più di 80 sono precisi ed utili alla squadra.

Le statistiche del Tottenham di Pochettino
Le statistiche del Tottenham di Pochettino

Con una media di quasi due goal a partita, il gioco di Pochettino rende la squadra proficua anche sotto porta. Analizzando le statistiche, ci sorge spontanea la seguente domanda: ” Una squadra con questi numeri, non è mai riuscita a conquistare un trofeo? Per quale motivo?”

Pochettino, come il suo maestro Bielsa, crede che la sconfitta sia più utile ai fini formativi per suoi giocatori. Gli permette di analizzare cosa non è andato, correggerlo e migliorarlo. La vittoria ti appaga ma non ti pone nuove sfide ed ulteriori stimoli.

Uno spettacolo può essere altrettanto bello senza ricevere premi: entrando nelle memorie delle persone grazie alle emozioni trasmesse.

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2 Responses
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