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Mauricio Pochettino: la forza del gruppo

Il primo giugno 2019 segna un momento cruciale per la carriera di Pochettino e i suoi: sono appena stati sconfitti dal Liverpool di Klopp in finale di Champions League.

Più che una sconfitta, quella del Wanda Metropolitano di Madrid, rappresenta però il coronamento del percorso di crescita compiuto dagli Spurs, iniziato nel maggio 2014.

Un percorso silenzioso, senza proclami mediatici, ha fatto del Tottenham una grande realtà del calcio europeo grazie alla guida del suo condottiero Mauricio Pochettino.

Il gruppo: l’arma in più di Pochettino

Mauricio Pochettino e Dele Alli

Come si crea un gruppo unito e coeso? Uno dei maggiori interrogativi degli allenatori di tutto il mondo, non sicuramente del tecnico argentino.

La strategia per la creazione del gruppo va oltre il campo e la tattica, gli aspetti dei quali Pochettino si occupa prevalentemente sono quelli psicologici.

Punti chiave del suo approccio con il gruppo sono:

  • La psiche: l’entrare in contatto con la parte più profonda del giocatore, andandone a conoscere tutti i suoi aspetti e le sfaccettature della personalità.
  • Il Coinvolgimento Emotivo: l’identificazione da parte dei giocatori di un obiettivo comune rappresenta un punto di forza e un collante tra gli stessi.
  • La Motivazione: la molla che permette ad ogni giocatore di migliorarsi e superare le difficoltà che si vanno ad incontrare. Pochettino spinge ad agire, mettendosi in gioco: la benzina emotiva per ognuno dei suoi.

Il tecnico argentino crede fermamente (come il suo maestro Bielsa), che ogni allenatore debba essere il riferimento etico, morale e professionale dei propri giocatori. 

Il dialogo alla base dei rapporti

Il continuo dialogo con i propri giocatori porta a conoscere gli uomini dietro il calciatore.

Il rapporto prima di tutto umano, e poi professionale, consente al tecnico argentino di sapere quali corde toccare per poter mettere a proprio agio e stimolare i propri atleti, in partita come in allenamento.

Basta assistere ad una seduta diretta da Pochettino per notare come il clima all’interno del gruppo sia sereno: le strette di mano tra i giocatori, l’educazione e il rispetto evidenziano l’unione tra i componenti della squadra.

Non sono ammesse polemiche, gli errori vengono sempre fatti notare in privato e corretti, e dopo una sconfitta ci si fa la doccia e diretti a casa. Si ha tutto il tempo di analizzare la gara nei giorni successivi.

Questi aspetti, vengono applicati anche durante la vita fuori dal calcio dal tecnico argentino:

“Ho un ruolo che mi espone al giudizio della gente, ma questo non mi preoccupa. A me interessano le persone che mi conoscono, che condividono qualcosa con me, quelli che cenano con me, con cui trascorro del tempo.”

Si evince l’importanza che il tecnico dà alle persone che conosce nell’intimo, con le quali condivide qualcosa. L’essenza della personalità di Pochettino sta nel conoscere a fondo le persone per provare a capire i loro comportamenti ed il loro modo d’agire.

Un prezioso alleato: il tempo

Sicuramente uno degli aspetti che giovano al tecnico di Murphy è il tempo. Questo gli permette di creare armonia e curare al meglio i rapporti con i suoi giocatori.

La necessità degli Spurs di non operare sul mercato per 18 mesi si è rivelata un piacevole vantaggio nelle stagioni a seguire.

Infatti il tecnico argentino ha potuto perfezionare i meccanismi della squadra, portandola ad essere ancora più vicina alla sua idea di calcio.

Il fattore tempo ha permesso al club di ottenere risultati in crescita stagione dopo stagione. Il Tottenham, dal 2014, primo anno del tecnico argentino alla guida degli Spurs, ha inanellato un quinto posto nel 2014-2015, un terzo posto nel 2015-2016, un secondo posto nel 2016-2017 e un terzo posto nel 2017-2018.

Pochettino e i suoi ragazzi conquistano la finale di Champions League 18/19

L’ultima stagione disputata per intero di Pochettino con il club londinese si è chiusa con un quarto posto ed una storica, quanto inaspettata, finale di Champions Leauge.

Esportazione del metodo: di cosa si deve tener conto?

L’impatto che avrà il tecnico argentino sulla cultura calcistica sarà sicuramente significativo.

Anche attualmente che il tecnico non è più alla guida degli Spurs, sostituito dal portoghese Josè Mourinho, l’ambiente continua ad inneggiare al “Metodo Pochettino”.

Nonostante non abbia conquistato nessun titolo, il tecnico argentino si è ritagliato uno spazio nella storia del club creando un forte legame con i tifosi e portando il Tottenham ai livelli di un Top Club.

Questo porta a ragionare sulla futura esportazione del suo modo di lavorare: qualsiasi club voglia ingaggiare Pochettino, dovrà tenere conto del “Progetto“.

Un dato ne testimonia l’efficacia: Pochettino è sempre stato almeno tre anni in un club, solo a Southampton ha avuto un solo anno di permanenza.

Qualora si richieda infatti di costruire e di vincere in tempi brevi, il tecnico argentino dovrebbe modificare il suo modo di operare, by-passando alcuni punti della sua idea di costruzione di squadra. Una conseguente accelerazione del processo di unione e coesione del gruppo potrebbe rivelarsi azzardato

In un mondo dove si chiede il tutto e subito, dove non si ha la pazienza di aspettare, sarebbe opportuno quindi chiedere ad uno degli ultimi difensori del tempo di snaturarsi?

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