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Il principio di Pareto: come diventare allenatori efficaci

Il 20% delle nostre azioni determina l’80% dei nostri risultati: così recita il principio di Pareto.
E’ vero, scritta così suona strana: ma è la verità!

Questa affermazione è frutto dell’analisi dello studioso italiano Pareto: agli inizi del ‘900 egli esaminò con attenzione la distribuzione delle ricchezze sul territorio.

Cosa scoprì?
Che circa il 80% delle ricchezze erano possedute dal 20% della popolazione.

Bene, ancora oggi questo dato tiene banco: in Italia il 20% della popolazione detiene oltre il 72% della ricchezza nazionale (fonte: Oxfam Italia, 2019).

Impara ad imparare

Il principio di Pareto può essere applicata a numerosi campi, non solo a quello economico.

Basti pensare che anche nelle risorse umane l’80% dei reclami proviene dal 20% dei clienti.
E ancora nella sanità: il 20% dei pazienti rappresenta l’80% della spesa sanitaria totale.

In altri termini Pareto ci insegna come il rapporto 80/20 rappresenti praticamente una costante nell’analisi di numerosi eventi.

E ancor di più questo principio si è dimostrato molto efficace nel prevedere eventi statistici a livello economico e sociale.

Il principio di Pareto indica, in sostanza, come la maggior parte dei risultati che otteniamo sia frutto di una minima parte dei nostri sforzi. 

Ecco quindi che nell’apprendimento risulta fondamentale ottimizzare gli sforzi e ridurre gli sprechi di tempo.

Ad esempio: nello studio di una lingua straniera le 1000 parole più usate saranno sicuramente presenti nell’80% dei dialoghi.

Ciò che dobbiamo fare è capire quali sono gli elementi più frequenti e concentrarci su quelli, senza dedicare energie a elementi marginali, magari interessanti, ma non efficienti.

Il principio di Pareto e il calcio

Il ruolo dell’allenatore può trarre grande beneficio dal principio di Pareto.

E’ importante per ciascun allenatore fare mente locale, scrivere la propria idea di calcio, i propri obiettivi.

Da ciò eliminare via a via gli elementi marginali.

Non è raro infatti che si faccia confusione: si ha in mente il prodotto finito ma non i mezzi per raggiungerlo… e allora la strategia migliore sta nel fare di tutto un po’.

Niente di più sbagliato!

La bravura di un allenatore sta nel riuscire a materializzare quella che nella propria testa è un’idea su un campo di calcio.

Per farlo bisogna scomporre l’idea, arrivare al nucleo.

Il 20% della nostra idea di calcio garantirà l’80% dei nostri successi.

Adesso mettiti in gioco: armati di carta e penna e scrivi qual’è la tua idea di calcio. Come vuoi che interpreti le partite la tua squadra, con che distanze, quali ritmi… insomma abbonda di contenuti!

Dopo di ché cancella, elimina ciò che si verifica di meno: concentrati su ciò che vedi per l’80% del tempo in partita, sugli sviluppi di gioco più frequenti.

Condividi con noi il tuo risultato: l’essenza della tua idea di calcio.

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