+39 334 8074306 staff@mentalfootball.it

Manchester City di Pep Guardiola

In questo articolo analizziamo insieme il Manchester City di Pep Guardiola, in collaborazione con gli amici spagnoli di Futbol-Tactico.

La squadra del tecnico spagnolo la scorsa edizione vinse campionato e coppa nazionale, seppure non eguagliando il record di punti (100) e di gol segnati (106) della stagione 2017-2018. La previsione che questa stagione sarebbe stata la più difficile per i Citizen si è rivelata corretta.

Manchester City di Pep Guardiola: le alchimie tattiche

Parlare di un’organizzazione tattica e rigida delle squadre di Guardiola risulta come sempre molto complesso. Il City sviluppa più soluzioni e più posizionamenti tattici diversi nel medesimo contesto di gioco in quanto le capacità e le caratteristiche dei giocatori in rosa permettono alla squadra di adattarsi velocemente alle situazioni che mutano.

Difensivamente il Man City parte da un posizionamento iniziale di 4-4-2 con la caratteristica pressione ultraoffensiva che solitamente coinvolge 3 giocatori nella prima line di pressione.

Tutti i giocatori in rosa sono molto importanti, ma se si dovesse fare una scelta riguardante quelli fondamentali, essa comprenderebbe:

  • David Silva: centrocampista spagnolo di grande velocità, tecnica e abilità nel muoversi tra le linee avversarie. A queste capacità abbina la sua grande visione di gioco che gli permette di creare giocate interessante in zona di rifinitura.
  • De Bruyne: parlare di Kevin significa fare un “copia e incolla” di quanto scritto per David Silva. A quelle abilità il giovane fiammingo abbina una grande capacità di finalizzazione in porta.
  • Sterling: questo giocatore inglese difensivamente commette qualche errore, ma in fase offensiva offre infinite soluzioni d’attacco.
  • Zinchenko: giocatore “normale” in fase difensiva, egli diventa un serbatoio illimitato di soluzioni di attacco (garantendo molto spesso ampiezza e profondità) toccando un numero altissimo di palloni in ciascun match.
  • Walker: il laterale destro si mette in mostra per la sua velocità e per i suoi frequenti cambi di ritmo. E’ un punto di riferimento per la costruzione del gioco dei blues: non disdegna sovrapposizioni esterne e interne e inserimenti.
  • Aguero: il “kun” è indispensabile per le sue capacità di 1vs1 e di finalizzazione.
  • Gabriel Jesus: garantisce tecnica, gol, dribbling e alte velocità.

Fase difensiva: pressione ultraoffensiva

Come ben dimostrato in più di una occasione, Pep è un eccezionale stratega solito variare le sue strategie offensive e difensive in relazione all’avversario, ma senza mettere da parte i propri principi di gioco.

Ora qui vedremo due strategie difensive: la prima inerente a una pressione ultraoffensiva, mentre la seconda mostra come i Citizens riescano a muoversi velocemente e in modo compatto per presidiare lo spazio. In linee generali, il Manchester City di Pep Guardiola dimostra di:

  • riuscire a compattare molto bene le linee per non lasciare spazio sufficiente alle azioni rivali;
  • saper “scivolare” in modo compatto e sinergico da una parte all’altra del campo;
  • alzare i propri difensori laterali per aiutare attaccanti e centrocampisti nella pressione;
  • avere predisposizione al sacrificio nei suoi giocatori avanzati;
  • essere in grado di orientare l’attacco rivale nelle corsie laterali per effettuare azioni di pressione e pressing.

Azione 1: pressione alta dei Citizens

Immagine 1

Pressione alta dei Citizens che direzionano l’uscita corta degli avversari obbligandoli a giocare all’esterno.

Immagine 2

Il pallone è nei piedi di Lloris che gioca a Alderweireld (Immagine 1). SIi può osservare come De Bruyne chiuda la linea di passaggio di ritorno al portiere e come Aguero – attraverso la sua pressione verso il portatore di palla – attivi tutto il blocco difensivo dei blues. Alderweireld non rischia la giocata corta e cerca un passaggio lungo (Immagine 2).

Immagine 3

Il pallone proveniente dal lancio viene quindi conteso da Zinchenko e Sissoko (Immagine 3); quest’ultimo – dato l’alto coefficiente di difficoltà del pallone giocatogli – non può far altro che vederlo finire nuovamente nei piedi del difensore del Man City.

Azione 4: difesa in blocco centrale

Manchester City di Pep Guardiola

L’azione seguente mostra chiaramente l’obiettivo principale del blocco difensivo dei Citizens, sia esso posizionato “alto, medio o basso”: poca distanza tra i reparti per impedire agli avversari le giocate tra le linee.

Fase offensiva: costruzione bassa, mantenimento e rifinitura

Per ciò che concerne la fase offensiva e di possesso, si può notare chiaramente uno dei meccanismi offensivi che prevede l’attacco della porta avversaria per mezzo di un gioco corale e condiviso. In questa circostanza le capacità di muoversi tra le linee e quelle di finalizzazione dei propri attaccanti diventano essenziali.

L’uscita “bassa” si è modificata rispetto alle stagioni passate, causa l’evoluzione del regolamento: è infatti possibile entrare in area per giocare il pallone.

In queste immagini osserviamo una “uscita difensiva” in cui Guardiola coinvolge il portiere e un difensore centrale per poter guadagnare immediatamente campo dopo il calcio di inizio dell’azione. E’ essenziale comprendere come il posizionamento corretto di tutti i giocatori – anche di quelli più offensivi – sia indispensabile per la funzionale riuscita dell’azione.

Azione 8: costruire, mantenere, rifinire

Manchester City di Pep Guardiola
Immagine 1

Il pallone è tra i piedi di Bravo (Immagine 1) che a sua volta lo trasmette a Otamendi, anch’egli posizionato all’interno dell’area di rigore. Questi lo restituisce a Bravo che allarga la sua posizione attendono l’arrivo della pressione di un avversario (Immagine 2).

Manchester City di Pep Guardiola
Immagine 2

Un attimo prima di essere raggiunto da un avversario, egli trasmette il pallone a Rodri, situato nei pressi della lunetta (Immagine 3).

Immagine 3

Questi effettua un controllo “a mezzo giro” (Immagine 4), per poi aprire il gioco su Zinchenko, il quale avanza indisturbato fino alla linea di centrocampo.

Immagine 4

I quattro centrocampisti Citizens sono posizionati in modo agevole per poter ricevere il suo passaggio tra le linee (Immagine 5).

Immagine 5

Manchester City di Pep Guardiola: conclusioni

Nel calcio – così come nella vita reale – nulla è immutabile. Niente è per sempre identico a sé stesso. Anche il calcio del “maestro Pep” è cambiato nel corso degli anni: quello espresso dai Citizens è a tratti molto diverso dal tiki-taka dei tempi in blaugrana.

Le modalità di gioco del Man City – che come ricorsa lo stesso tecnico sono dirette discendenti della filosofia di Cruijff – appaiono complete e molto interessanti. In particolare punto di riferimento e fonte di inesauribile ispirazione per la formazione di calciatori nel settore giovanile.

Il calcio è espressione di tecnica e di tattica: quest’ultima intesa come manifestazione di un pensiero collettivo – e condiviso – per risolvere problemi di gioco. La tecnica è il mezzo, lo strumento, l’automatismo da addestrare nel giovane calciatore.

Tecnica e tattica – di nuovo intesa come espressione del pensiero individuale e collettivo in spazio e tempo – vanno allenate “dalla culla alla tomba”. Naturalmente con carichi di lavoro e modalità differenti in quanto “inversamente proporzionali”: al crescere del tempo dedicato per allenare l’una, si riduce logicamente quello destinato al miglioramento dell’altra.

Il difficile compito di un allenatore/istruttore/formatore?
Saper scegliere. Bene.

Per aiutarti ti propongo un altro interessante contributo GRATIS e online.
>>>>>>CLICCA QUI.

Related Posts

Leave a Reply