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Speed Ladder: riscaldamento coordinativo nel calcio

Come già spiegato nell’articolo precedente, inserire all’interno della propria seduta di allenamento una componente coordinativa, attraverso l’utilizzo della speed ladder, rappresenta uno stimolo allenante per i nostri atleti, i quali possono così migliorare ordine e controllo motorio.

Di seguito viene mostrato un esercizio coordinativo molto semplice ma estremamente allenante: quello che noi chiameremo “SPIDER WEB”.

Il termine spider web” (ragnatela) perché al di sopra della nostra comune speed ladder costruiremo una “ragnatela” con un filo, a non più di 20cm da terra.

E’ importante che la trama della nostra “ragnatela” sia estremamente semplice all’inizio.

Questa modifica nasce dall’osservazione di una ripetitività meccanica nell’esecuzione di esercizi con la speed ladder.

La classica “scaletta” non stimola dal punto di vista cognitivo il nostro atleta nella risoluzione di un problema nuovo: elemento che invece in campo, durante una partita, i nostri giocatori devono essere pronti a risolvere.

Ecco quindi che nasce l’idea della “SPIDER WEB”: una semplice variante all’uso della speed ladder con un aumento del carico cognitivo.

Speed Ladder 2.0 – Proposta n°2: la “SPIDER WEB

Come accennato in precedenza, la “SPIDER WEB” consiste nel tracciamento di una trama con un filo al di sopra della speed ladder.

Come mostrato nel video qui sotto, per montare la SPIDER WEBsono necessarie delle aste, un filo e una speed ladder.

Nel nostro caso quattro aste (due per lato lungo della scaletta) ci servono per comporre una “Z” con il filo.

Montata la “ragnatela” l’allenatore decide il tipo di appoggi coordinativi che calciatori svolgeranno, facendo attenzione a non calpestare il filo.

La tecnica della componente coordinativa non va trascurata.

Oltre al superamento del filo, i calciatori si muovono sugli avampiedi, con un coordinato uso delle braccia in relazione alla frequenza degli appoggi dei piedi e con il busto leggermente in avanti e testa alta.

Per aumentare il carico cognitivo, ho provato a lanciare al ragazzo che stava svolgendo l’esercizio un pallone facendogli una domanda estremamente facile (es. 2+2?).

Spider Web: il carico cognitivo-percettivo

speed ladder

L’intensità della frequenza degli appoggi è da subito diminuita, a testimonianza del fatto che il carico cognitivo dell’esercizio era sicuramente aumentato.

L’atleta, infatti, non doveva solamente focalizzarsi sulla corretta tecnica della componente coordinativa, ma gli stimoli che doveva gestire erano molteplici.

I giocatori devono gestire lo stimolo visivo per la ricezione e restituzione del pallone e quello cognitivo: risolvere il quesito presentatogli, anziché pensare soltanto a non calpestare il filo.

In futuro, l’obiettivo sarà quello di aumentare sempre di più la difficoltà dell’esercizio (rendendo più complessa la trama della “ragnatela”, lanciando palloni di diverse misure, complicando le domande…) mantenendo sotto controllo l’intensità nell’esecuzione dello stesso.

Allenare dunque i nostri calciatori alla gestione di diversi stimoli e tentare di aumentare il carico cognitivo delle nostre esercitazioni, anche nella fase di riscaldamento, li prepara e li aiuta ad una più veloce interpretazione delle numerose variabili che si presentano in partita.

 

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