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La coordinazione nel calcio

Troppo spesso si abusa del termine coordinazione nel calcio, senza però avere chiaro quale sia il suo reale significato.

Definire la coordinazione nel calcio non è, infatti, affatto facile: essa si rifà a numerosi aspetti riguardanti il movimento.

Sicuramente, prendendo spunto dalla sua origine, possiamo affermare che la coordinazione nel calcio, e in generale in tutti gli sport, ha a che fare con l’ordine, e il controllo.

Dal vocabolario Treccani leggiamo che:

la coordinazione, in fisiologia, rappresenta una particolare funzione del sistema nervoso centrale che, controllando la misura, la direzione e la successione dei singoli movimenti elementari, garantisce l’effetto utile dell’atto motorio complesso.

Si intuisce quindi che la coordinazione nel calcio è ciò che, in relazione a spazio (misura e direzione) e tempo (successione), ci permette di controllare e ordinare il movimento.

Sfatiamo quindi subito un mito che lega la coordinazione con l’estetica: essere coordinati non vuol dire, infatti, sapersi muovere in maniera “pulita”.

Per farci capire: Giorgio Chiellini, Filippo Inzaghi, Peter Crouch sono giocatori estremamente coordinati, eppure i loro movimenti in relazione all’attrezzo non sono di certo dei più “aggraziati”.

Quindi la coordinazione nel calcio è estremamente importante!

Sapersi muovere in relazione alle numerosissime variabili in campo con la palla fra i piedi rappresenta uno sforzo per il nostro cervello da non sottovalutare.

Allenare la coordinazione nel calcio aiuta quindi i nostri giocatori a migliorare la propria tecnica, la sensibilità della caviglia, la frequenza degli appoggi e la conseguente maggiore efficacia nei cambi di direzione e nella rapidità di reazione.

Coordinazione nel calcio: riscaldamento tecnico – coordinativo

Ora, prendendo consapevolezza dell’importanza della coordinazione, abbiamo provato ad abbinare questa ad un primo rapporto palla – piede.

La volontà è quella di, visto il poco tempo che si ha a disposizione nel lavorare sul campo, inserire esercitazioni all’interno dell’attivazione, che integrino aspetti coordinativi e tecnici.

Proposta n°1

L’esercizio mostrato nel video integra un semplice aspetto coordinativo all’interno di uno spazio quadrato abbinato alla conduzione del pallone, ad una frenata (gesto tecnico che ci consente di cambiare verso) e alla successiva trasmissione.

Utilizzando una speed ladder (una comune “scaletta”) riusciamo a coinvolgere due file di calciatori, il cui numero per rendere efficace l’esercitazione non dovrebbe superare i 4-5 elementi ciascuna.

Gli appoggi che dovranno essere eseguiti dovranno rappresentare una croce: partendo quindi da un quadrato della speed ladder si effettuano un paio di appoggi sul posto, poi ci si sposta in avanti, di nuovo al centro del quadrato, poi lateralmente a destra a sinistra e indietro, sempre tornando al centro del quadrato tra uno spostamento e l’altro.

La tipologia di appoggi è quella rappresentata che nel video viene indicata con “cross footwork”.

Terminato l’aspetto coordinativo il giocatore conduce il pallone in avanti fino ai coni situati a 6-7 metri di distanza dalla speed ladder, fa una frenata (nel video prima con l’esterno e successivamente con la suola) e gioca palla al compagno che intanto ha già iniziato ad eseguire gli appoggi.

Elemento chiave dell’esercitazione è la comunicazione: prima del passaggio il giocatore deve chiamare il proprio compagno che sta facendo gli appoggi, avvisandolo dunque che deve ‘’uscire’’ dalla speed ladder pronto a ricevere il pallone.

Naturalmente l’esecuzione mostrata in video è solo uno spunto: un’attivazione di 10-15 minuti modificando gli appoggi, e proponendo diversi modi per condurre e frenare il pallone rappresentano un valido strumento per combinare insieme coordinazione e tecnica all’inizio della nostra seduta di allenamento.

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