+39 334 8074306 staff@mentalfootball.it

Infortunio nel calcio: una ricerca essenziale

L’infortunio è sempre in agguato.
Ci si fa male più in gara o in allenamento?
E in quale modalità?

Gli amici di Quant4sport.com condividono con noi un’importante indagine longitudinale svolta da UEFA nelle stagioni precedenti.
Leggi l’articolo e scrivi i tuoi commenti in coda.
Gli autori (Gianluca Rosso e Luca Malfatti – Founder Quant4sport.com) saranno lieti di rispondere alle tue domande.

La statistica al servizio dell’analisi dell’infortunio

infortunio

La statistica trova ampia applicazione anche con riferimento all’analisi degli infortuni allo scopo di una loro sempre più efficace prevenzione.

L’infortunio, infatti, comporta l’indisponibilità dell’atleta per un certo periodo di tempo con conseguente danno direttamente a carico dall’atleta e dalla squadra, nel caso in cui si tratti di sport di squadra come il calcio.

A questo proposito l’UEFA ha condotto uno studio i cui esiti sono contenuti nel report “2014/15 Season Report Team X” che ha riguardato il periodo compreso tra luglio 2014 e maggio 2015 coinvolgendo 23 clubs (AFC Ajax, Arsenal FC, Athletic Club, Bayer 04 Leverkusen, Borussia Dortmund, Chelsea FC, Club Atletico de Madrid, FC Barcelona, FC Basel 1893, FC Bayern Munchen, FC Porto, FC Shakhtar Donetsk, FC Zenit, Galatasaray AS, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City FC, NK Maribor, Paris Saint Germain, Real Madrid CF, RSC Anderlecht, SL Benfica, Sporting Clube de Portugal).

Nel periodo oggetto di osservazione sono stati riscontrati 939 infortuni, di cui 405 durante l’allenamento e 534 in occasione dei matches da cui emerge una maggiore frequenza degli infortuni in occasione dei matches.

Sotto il profilo della severità dell’infortunio è emerso che 149 infortuni (il 16% circa del totale) sono stati classificati come gravi (ossia richiedono almeno 28 giorni di recupero) e che ben 379 (il 40% del totale) risultano di intensità “moderate” (ossia con tempo di recupero compreso tra 8 e 28 giorni).

Riguardo al tipo di infortunio 378 (il 40% circa del totale) sono stati di tipo muscolare e 138 (il 15% circa del totale) hanno riguardato i legamenti.

La cosa sorprendente (per uno sport di contatto come il calcio) che emerge dal report (v. tabella 1) è che un numero considerevole di infortuni (686 pari al 73% del totale) è avvenuto in assenza di contatto con l’avversario:

infortunio

1000 ore di allenamento, 1000 ore di partita

Una grandezza fondamentale per l’analisi degli infortuni è rappresentata dal numero di infortuni in un certo arco temporale (ad esempio il numero di ore di allenamento o di match): il tasso di infortunio è di 2,7 infortuni ogni 1.000 ore di allenamento con significativa variabilità tra le squadre, essendo compreso tra 0,3 e 6,3 infortuni ogni 1.000 ore di allenamento.

Il tasso di infortunio in occasione dei matches è molto più elevato rispetto al medesimo tasso durante gli allenamenti: esso è pari a 20,5 infortuni ogni 1.000 ore di matches con significativa variabilità tra le squadre, essendo compreso tra 8,8 e 40,5 infortuni ogni 1.000 ore di matches.

Il numero medio di giorni di assenza dovuta ad infortunio è di 18 giorni con variabilità tra le squadre essendo compreso tra 7 e 72 giorni.

Un altro dato importante che emerge dal report è quello riguardante il tasso medio di infortunio relativo agli “infortuni gravi”: esso è pari a 0,9 infortuni ogni 1.000 ore con variabilità fra le squadre essendo compreso fra 0 e 3,4.
Peraltro nel caso di infortunio grave esso si configura frequentemente come infortunio ai legamenti.

Se classifichiamo le cause di assenza di un giocatore dagli allenamenti e/o matches in: A) infortuni, B) malattia, C) impegni con la Nazionale e D) altre ragioni dallo studio emerge che oltre il 60% delle assenze agli allenamenti e circa il 90% delle assenze dai matches è da imputare agli infortuni.

Volendo sintetizzare gli esiti dello studio condotto dall’UEFA si può dire che:

  • Gli infortuni presentano una maggiore frequenza in occasione dei matches piuttosto che degli allenamenti;
  • Oltre il 16% degli infortuni è classificabile “grave” ossia richiede almeno 28 giorni di recupero mentre il 40% risulta di intensità “moderate”, ossia con tempo di recupero compreso tra 8 e 28 giorni
  • Sono prevalenti gli infortuni di tipo muscolare
  • un numero considerevole di infortuni (73% del totale) avviene in assenza di contatto con l’avversario.

Si può concludere osservando che dal report emerge un dato incoraggiante e riguarda la riduzione del tasso medio di infortunio nel periodo compreso tra la stagione 2001/2002 e 2014/2015: si passa da circa 10 infortuni ogni 1.000 ore di allenamento/matches a 5,5 infortuni ogni 1.000 ore di allenamento/matches.

Si può ipotizzare che tale riduzione sia l’effetto congiunto di modifiche nei carichi di lavoro, adeguato screening medico preventivo, migliore trattamento di infortuni precedenti, adeguata preparazione atletica, preparazione tecnica, ginnastica propriocettiva, etc.

Related Posts

3 Responses
  1. Luca

    Buonasera Luca, non è la prima volta che scrivo, e per ulteriore volta faccio i complimenti a te personalmente per li informazioni, l’accuratezza dei tali ed al modo dibdelazionarli.. Riguardo gli infortuni, statistica molto interessante che fa riflettere e che da spunto a riflessioni notando che negli ultimi 15 anni si sono ridotti dimezzati infortuni e che tali avvengono per più dei 2/3 in assenza di scontro con qualsiasi altro atleta ed in partita.. Io da tempo con qualche altro collega di settore giovanile questo è il 4 annoo(essendo semplice e di facile archiviazione per una ricerca personale sul riscaldamento pre-gara) stò tenendo conto di quanti infortuni accadono in gara nel calcio ad atleti che giocano dall’inizio rispetto a coloro che subentrano in corso.. E la. Percentuale degli infortuni (muscolari-tendinei-ecc.. Non causati da scontri) sono lo 0%. Grazie a presto. Luca Cannoni. Perugia.

Leave a Reply