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Obiettivi cognitivi: osservare il calcio da una prospettiva nuova

Il contributo precedente ha evidenziato la grande responsabilità che ogni allenatore ha nei confronti del proprio gruppo squadra.
Il suo livello di competenza, esperienza e professionalità determina la crescita sportiva del giovane calciatore.
Tecnica, tattica, abilità fisico/motorie hanno bisogno di essere allenate in modo completo ed efficace.
Questo è possibile soltanto fissando obiettivi cognitivi di allenamento.

Mettendo il gesto tecnico al servizio della mente.

Crescere perseguendo obiettivi cognitivi

obiettivi cognitivi

Perseguire obiettivi cognitivi nel calcio è molto semplice.
E’ sufficiente non accontentarsi di risposte facili, immediate ed economiche; sforzarsi di osservare i vecchi problemi da un punto di vista nuovo, per fornire al contesto differenti chiavi di lettura.

Per allenare obiettivi cognitivi è sempre necessario utilizzare proposte di allenamento che sollecitino le capacità del giocatore nella sua interezza.
Queste possono essere derivate da nuove metodologie, oppure ispirarsi a consolidate sessioni di training riadattate al contesto di gioco.

Gli obiettivi cognitivi sono fattori che trascendono il gesto tecnico, elementi che superano il semplice atto motorio.
Ciò significa contestualizzare ogni azione per renderla parte di un sistema complesso, caratterizzato e sottoposto a molteplici variabili.
Essi rappresentano niente altro che capacità aperte, “open skills” che l’essere umano utilizza in ogni contesti di vita.

L’insegnamento di una disciplina sportiva – calcio, in questo caso – può essere limitato al semplice apprendimento di una sequenza meccanica di gesti tecnici o atti motori.
Oppure esso può trascendere il banale addestramento, per ambire a un qualche cosa di più complesso, profondo e fondamentale per il vero sviluppo del giovane individuo/atleta/calciatore.

Tutto questo lo puoi trovare nella nuova versione di Mental Football Assistant:

Vedere, pensare ed eseguire

In questa seconda accezione dell’allenamento il contesto di gioco – la seduta – è modificato in modo tale da intendere l’esecuzione tecnica come una manifestazione palese di processi cognitivi superiori.
Eseguo una data azione in quanto credo sia la più efficace.

In Spagna questo processo è chiamato PAD-E: percezione, analisi, decisione – esecuzione.
E’ dunque possibile ritrovarlo in proposte di allenamento integrato, situazionali, nella periodizzazione tattica e in molte altre ancora.
Le differenze tra queste non vanno mai ricercate nell’etichetta scelta, ma nella mente del coach che le utilizza, nella sua formazione, nella sua esperienza e nelle sue capacità di correggere e comunicare.

Infine abbiamo selezionato gli obiettivi cognitivi più importanti per il gioco del calcio.
Puoi trovarli in questa pagina del sito.

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