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Allenamento individuale: i motivi del successo

Da qualche tempo sembra essersi risvegliato l’interesse riguardo l’importanza dell’allenamento nel calcio.
Si parla di allenamento individuale, cognitivo, percettivo, motorio; ci si confronta sull’efficacia del metodo integrato, della filosofia belga del Globale – Analitico – Globale e di molte altre proposte.

Negli ultimi anni sono nate – e nascono tuttora – diverse Scuole di Perfezionamento la cui utilità effettiva genera discussioni animate e senza soluzione di continuità.
Ciascuna ha una propria filosofia, i propri precetti e capisaldi nonché diverse metodologie di allenamento e di strumenti.

Ora non voglio entrare nel merito dei contenuti trattati da ciascun corso o metodo – anche perché anche Mental Football ha una propria Scuola di Perfezionamento Tecnico/Cognitivo/Motorio/Percettivo in cui l’allenamento cognitivo occupa un posto di rilievo.

Voglio però cercare di rispondere ad alcune domande/considerazioni frequenti che mi sono state poste nel corso del mio lavoro.

  • Cosa si fa durante il corso?
  • Il calcio è uno sport di squadra: a cosa serve allenarsi da solo?
  • Serve soltanto a quelli più bravi, vero? Tanto mio figlio non diventerà mai un campione…
  • E’ un investimento eccessivo…?
  • Perché ce ne sono così tante?

 

Allenamento individuale: cosa si fa?

scuola calcio amiata

Ogni scuola di perfezionamento tratta contenuti diversi, valorizza obiettivi specifici organizzandoli in una predeterminata struttura della seduta di allenamento.
Quasi la totalità degli enti che offrono questo servizio mettono a disposizione del nuovo utente una prova gratuita.

Io consiglio di toccare con mano la qualità della proposta utilizzando gli strumenti messi a disposizione in questo articolo.
Tengo a precisare che tale articolo non ha mire promozionali, ma ha l’intento di fugare qualche dubbio rispondendo ad alcune risposte.

La nostra seduta di allenamento individuale è suddivisa in 4 momenti di training seguiti da una proposta ludica finale.
Ciascuna esercitazione ha la durata di 13 minuti e tratta un obiettivo specifico:

  1. allenamento motorio
  2. allenamento tecnico
  3. allenamento cognitivo (tecnica in situazione)
  4. finalizzazione in porta
  5. gioco/gara tecnica finale

A cosa serve allenarsi da solo?

mental coach

L’allenamento individuale serve. E anche molto.
Certo affidarsi a coach professionisti, seri e preparati è ancor più utile.

Per imparare a giocare a tennis serve “giocare a tennis”, possibilmente molte volte.
Per imparare a nuotare occorre trascorrere molte ore in piscina.

Va da sé che se due bambini vogliono imparare a nuotare e uno di loro passa due ore al giorno in piscina, mentre l’altro soltanto due a settimana, appare chiaro quale dei due otterrà importante miglioramenti nel breve tempo.

Quando si parla di allenamento è opportuno fare alcune considerazioni.
Ogni squadra si allena 2/3 volte la settimana per un totale di 90 minuti circa per seduta: 70 minuti se si esclude dal computo  la partita finale.

Il fattore “tempo”

Siedentop e Thannehill [2000] hanno suddiviso il tempo della seduta di allenamento secondo diversi parametri, uno di essi – il più importante per il miglioramento del giovane atleta – è il tempo di apprendimento attivo.
Per tempo di apprendimento attivo si intende l’insieme dei momenti in cui  il ragazzo è attivamente impegnato a svolgere quelle gestualità per cui l’allenamento è stato pensato, creato e organizzato.

Per farla breve: se un esercizio viene svolto da un bambino mentre 3 stanno in fila è molto probabile che il tempo di apprendimento attivo sia minore del tempo totale dell’esercitazione diviso per quattro.
Ciò significa che se io dovessi organizzare una proposta e svilupparla per 12 minuti, è assai veritiero presumere che ciascuno dei 4 partecipanti sarà attivamente impiegato per meno di 3 minuti.

Prova a pensare a cosa avviene in una normale seduta di allenamento di squadra.
Gruppi di lavoro formati da 15/20 giocatori impegnati in esercitazioni spesso mal strutturate e con tempi morti troppo dilatati e fuori controllo.

Questi fattori – sempre secondo gli autori sopracitati – riducono il valore del tempo di apprendimento attivo in un range tra il 33% (negli allievi meno dotati) e il 42% (in quelli più abili).
Ciò significa che in 60/70 minuti di allenamento ciascun giocatore è attivamente coinvolto nella pratica per un tempo compreso tra i 19 e i 25 minuti, nel migliore dei casi.

Nell’allenamento individuale – o a gruppi ridotti – il tempo di apprendimento attivo si attesta intorno al 75-80%.
Circa due volte e mezzo rispetto a quello di una seduta di allenamento normale.

Serve soltanto a quelli più bravi?

modello prestativo

Assolutamente no, anzi.
Osservano di dati espressi nel paragrafo precedente, l’allenamento individuale è decisamente più utile per chi non ha ancora espresso al meglio le proprie capacità.

Il giocatore meno esperto ha la possibilità di aumentare il proprio tempo di apprendimento attivo.
Un maggiore contatto con l’attrezzo, un numero elevato di ripetizioni incrementa le sue abilità.

E’ un investimento eccessivo?

istruttore di scuola calcio

Non così eccessivo come si possa pensare, anzi.
La retta annuale delle scuole di calcio definite – o autodefinitesi – le migliori varia da 400 a 600 euro a stagione.
Ogni bambino partecipa mediamente a 60 allenamenti all’anno, spendendo per ciascuno una cifra compresa tra 7 e 10 euro.

Nel paragrafo precedente si è visto come ciascun giocatore non sia coinvolto attivamente per tutto il tempo dell’allenamento, ma soltanto per il 1/3 di esso, se si tratta di un allievo non eccellente.
Il tempo di coinvolgimento motorio attivo in un’ora di allenamento individuale è pari a circa 2 volte e mezzo rispetto a quello di una normale seduta.

E’ l’impegno motorio attivo che permette il miglioramento del giovane calciatore: solo e soltanto questo.
Se una seduta di allenamento individuale (o a coppia) vale quanto due sedute e mezzo circa degli allenamenti di squadra, anche il vero valore economico può essere comparato.

E’ corretto e coerente pensare che il valore di un’ora di lezione possa oscillare tra 16 e 25 euro, kit di abbigliamento e copertura assicurativa compresa.

Il tempo di gioco attivo è molto importante; i contenuti dell’allenamento, gli obiettivi, le competenze del coach lo sono altrettanto.

Perché ce ne sono così tante?

Intensità di gioco nel calcio

L’allenamento individuale nasce come risposta a dei bisogni, molto spesso derivate dalle aspettative dei genitori.
Alcune volte è lo stesso giovane calciatore a voler intraprendere un percorso di perfezionamento.

Il calcio sta cambiando. Lentamente, ma si sta adeguando agli altri contesti europei.
La presenza dei Centri Federali Territoriali dimostra questa progressiva evoluzione, non senza difficoltà e intoppi.

Molte più famiglie rispetto a qualche anno fa comprendono l’importanza che un formatore sportivo serio e preparato riveste per la crescita del proprio figlio.
Sempre più spesso, tali famiglie non si accontentano del servizio offerto dalla scuola calcio e ricercano altro.

Ecco il perché.
Non tutte le scuole sono uguali. Provare per credere (e per valutare…).

5 Responses
  1. Antonio

    Ho tre figli che giocano al calcio, cn risultati soddisfacenti. Due gemelli , uno dei quali gioca alla Juventus come pulcino, l’altro in una scuola calcio(Sisport) cosi’ come il terzo. Nessuno dei tre ha mai preso lezioni individuali di calcio, che personalmente ritengo abbiano costi non proporzionali ai risultati che si possano raggiungere. Il talento innato e naturale fa la differenza. Conosco molti soggetti che hanno preso decine e decine di lezioni per raggiungere risultati che nn sn mai arrivati. Ritengo che per chi pratica questo sport all’età di 9-10 anni tre allenamenti su spazi adeguati e cn tecnici preparati siano più che sufficienti. Distinti saluti

    1. Luca Filograno

      Ciao Antonio,
      la componente biologico/ereditaria determina il livello delle prestazioni.
      L’allenamento, però, è un coefficiente per alzare tale livello e permettere al giovane calciatore di esprimere al meglio tutte le sue doti.
      Il calcio è uno sport che si pratica a tutti i livelli, non è solo professionismo.
      Così come avviene per il tennis, il nuoto ecc spesso si prendono lezioni per migliorare il proprio stile, la tecnica e poter vivere un’esperienza differente.
      Se ci si avvicina ai corsi di perfezionamento con l’idea “ora porto mio figlio li e in poco tempo diventerà un prof” si rischia di prendere cantonate pazzesche.
      Il tuo caso, purtroppo, non è la routine; parli di 3 allenamenti settimanali, con tenici preparati.
      Grazie per questo tuo intervento.

    2. pasquale

      Spazi adeguati e tecnici prreparati d’accordo, ma tre allenamenti a settimana da 90 minuti sono pochi, rispetto ai pari d’età degli altri paesi europei, considerando che l’attività motoria nelle scuole italiane è nulla.Quindi un mio parere tre allenamenti di calcio ( tecnici preparati ecc..) e due di allenamenti di altre discipline sportive o in alternativa di allenamenti personalizzati è un lavoro completo.

      1. Luca Filograno

        Assolutamente d’accordo.
        1) Tre allenamenti dello sport praticato – in questo caso calcio.
        2) Un allenamento personalizzato dello sport praticato.
        3) Una proposta di un’altra disciplina sportiva.
        Cosa ne pensi?

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