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Tavolette propriocettive nel calcio

Ecco un nuovo articolo a firma Jacopo Masi.

[tempo di lettura 2 minuti e 36 secondi]

 

Ideate da Freeman and Wyke più di 40 anni fa, le tavolette propriocettive vengono utilizzate negli ambiti preventivo e riabilitativo ormai da moltissimo tempo.

Spesso il loro utilizzo viene abbinato ad esercitazioni tecniche, così da sviluppare la gestione di situazioni di instabilità molto frequenti nel calcio.

Ma facciamo un passo alla volta: cosa si intende per propriocezione?

All’interno dei nostri muscoli, dei legamenti e dei tendini vi sono sensori specializzati sensibili a pressione e tensione: questi trasmettono informazioni riguardanti le dinamiche muscolari al sistema nervoso centrale.

In altre parole la propriocezione consente al sistema nervoso centrale di acquisire informazioni necessarie al mantenimento del tono muscolare e all’esecuzione di complessi movimenti coordinati.

Tavolette propriocettive: usiamole correttamente!

tavolette propriocettive

Come detto, le tavolette propriocettive hanno come obiettivo principale la prevenzione e la riabilitazione soprattutto di caviglia e ginocchio.

Ma un non corretto utilizzo di questo attrezzo potrebbe allontanarci molto dalla sfera preventiva, andando a sviluppare nell’atleta per lo più aspetti vestibolari.

Infatti le tavolette propriocettive ricoprono un importantissimo ruolo nello sviluppo e nell’allenamento dell’equilibrio costringendo il calciatore a trovare rapidi adattamenti per non cadere dall’attrezzo.

Impariamo ora a scegliere le tavolette corrette…

Come si vede nell’immagine sopra, le tavolette propriocettive hanno una semi sfera nella parte inferiore dell’attrezzo.
Chiameremo centro di rotazione il centro dell’ipotetica sfera completa.

Quindi maggiore è la semi sfera, più in alto sarà il nostro centro di rotazione.

Per permettere un uso efficace ed efficiente dell’attrezzo è necessario che il centro di rotazione sia sovrapponibile al centro del sistema biologico nel quale vogliamo intervenire. Dove per centro del sistema biologico intendiamo il punto di intervento della nostra attività preventivo/rieducativa.

Bisogna poter sovrapporre il centro di rotazione con il punto in cui vogliamo fare prevenzione/riabilitazione: esempio caviglia o ginocchio.

tavolette propriocettive

Immagine di una tavoletta propriocettiva il cui centro di rotazione, dell’ipotetica sfera, si trova in prossimità della caviglia (sx).
Immagine di una tavoletta propriocettiva  il cui centro di rotazione, dell’ipotetica sfera, si trova in  prossimità del ginocchio dx).

Cambiando le dimensioni della tavoletta propriocettiva varia l’area di intervento della nostra attività.
Questo non è un dettaglio da poco!

La conoscenza degli attrezzi e del loro utilizzo diventa quindi fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi a cui facciamo riferimento.

Non basta infatti mettere un atleta su una tavoletta propriocettiva per fare prevenzione.
Il più delle volte si sviluppa l’equilibrio; esso non è un male, ma non rappresenta il nostro obiettivo.

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