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Allenare la forza nel calcio: professionisti e dilettanti

In questo nuovo articolo raccolgo e descrivo l’intervento del dott. Gabriele Leotta presentato al convegno “All Around Soccer“, organizzato da SUISM – Torino.
Come allenare la forza nel calcio?
Quali differenze, abitudini di lavoro e metodologie intercorrono tra il grande movimento dilettantistico e la stretta cerchia “elité” dei professionisti?

Allenare la forza nel calcio: come, quando, cosa e perché

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Gabriele Leotta raccoglie dati e informazioni per mezzo di un intervista/questionario presentata a preparatori atletici operanti in società professioniste e dilettanti.
Le sue domande vertono sulle modalità di allenare la forza nel calcio, in quali tempi e con quali obiettivi.
Questo permette di evidenziare analogie e differenze tra due mondi spesso molto distanti tra loro.

Allenare la forza nel calcio prevede la conoscenza approfondita di tutte le sue componenti e manifestazioni:

  • Forza Massima: determinata in prevalenza dalla sezione trasversale del muscolo e dalla coordinazione intermuscolare e intramuscolare.
  • Forza Esplosiva: picco di espressione massima in unità di tempo.
  • Forza Veloce: in stretta relazione con il tempo e con la tipologia di fibre impiegate.
  • Resistenza alla Forza: subordinata alla tipologia di fibre dell’atleta.

Intervista comparativa: analisi dei dati

  1. Tutti i preparatori atletici intervistati (operanti nel professionismo e tra i dilettanti) sostengono di allenare la forza nel calcio principalmente nella sua componente esplosiva.
  2. Entrambi i gruppi sostengono di allenare le componenti elastiche e di farlo all’interno delle stesse sedute di allenamento previste per la forza.
  3. L’intero gruppo dei “professionisti” e un’alta percentuale di “dilettanti” affermano di non allenare la forza nella sua espressione massimale.
  4. Tre professionisti su quattro indicano il periodo di precampionato come il momento più indicato per allenare la resistenza alla forza.
  5. Il rapporto tra tempi di lavoro e tempi di recupero scelto per tale allenamento dai professionisti intervistati è par a 1 /3 per il 65% del campione.
  6. Il 90% dei professionisti utilizza sovraccarichi e il 50% di questo gruppo richiede massima velocità di esecuzione; non sono risultati dati di tendenza significativi per il gruppo dilettante.
  7. Il numero di ripetizioni medio è compreso tra 6 e 8.
  8. Il 100% dei professionisti organizza il lavoro di forza esplosiva in stretta relazione al lavoro tecnico/tattico.

Questi dati presentati vogliono rappresentare una piccola linea guida per orientarsi nel complesso lavoro di gestione e attuazione dei lavori di forza.

Per Scuola Calcio e Settore Giovanile si consiglia sempre e comunque di preferire lavori elastici e/o esplosivi aventi sempre caratteristiche funzionali allo sport praticato.

Si sconsiglia vivamente l’improvvisazione e l’autogestione selvaggia in quanto in periodi di crescita così sensibili si aumenta la probabilità di concorrere all’insorgenza di problemi articolari/muscolari ecc dei nostri giovani calciatori.

NdA: i termini “professionista/dilettante” utilizzati nel testo sono semplici etichette per delineare velocemente l’ambito di lavoro.

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