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Tecnica nel calcio: test e valutazione

LA FIFA ha creato un protocollo di esercitazioni e di test per valutare l’abilità tecnica nel calcio di giovani sportivi.
F-MARC test, il nome esatto della batteria, prevede test fisici, test antropometrici e test tecnici.

In questo articolo sviluppiamo soltanto la parte adibita alla performance tecnica nel calcio.
Per ricevere l’intero contributo – in lingua inglese – inviaci una richiesta nella sezione contatti del sito.

Tecnica nel calcio: F-MARC battery

tecnica nel calcio

 

La dott.ssa Silvia Pisano ha presentato una ricerca relativa alla presunta differenza di abilità tecnica nel calcio tra i sessi al convegno All Around Football di Torino.
Per sviluppare e analizzare a fondo la sua ipotesi ha utilizzato il modello F-MARC, creato da FIFA all’inizio di questo secolo.

Le scuole calcio più “illuminate” utilizzano test tecnici per misurare le abilità dei propri calciatori.
I dati prodotti da tali misurazioni non sono esportabili e non hanno una qualche validazione scientifica o gruppi campione a cui fare riferimento.

Per fare cosa gradita a te che leggi, riporto qui gli 8 test standardizzati dalla FIFA per valutare la capacità tecnica nel calcio.
Scoprili, provali, fai dei video e raccogli dei dati.
Poi, se vuoi, realizza un nuovo contributo sulla tua squadra da condividere con altri lettori e con il nostro staff.

Palleggio piede

tecnica nel calcio

Questo test permette di valutare – e di migliorare – l’aspetto coordinativo specifico del calcio.
Il calciatore prova a colpire ripetutamente il pallone in modo consecutivo, senza lasciar cadere il pallone sul terreno.
Se egli riesce a fare 25 palleggi già nel primo tentativo, non è necessario ripetere l’esecuzione.

Il test comincia lasciando cadere il pallone dalle mani. Sono previsti tre tentativi per ciascun piede.
La misurazione prevede che venga assegnato un punto per ogni palleggio.
Viene presa a riferimento la miglior prova con il piede destro e con il piede sinistro.

Palleggio serie

tecnica nel calcio

Questo test misura il livello della coordinazione del calciatore relativa al contatto con l’attrezzo con diverse parti del corpo.
L’esaminatore lancia il pallone al giocatore da una distanza di 5 metri. Questi deve palleggiare nelle tre differenti sequenze mostrate nell’immagine sopra.

La misurazione prevede che venga assegnato un punto per ogni palleggio.
Viene presa a riferimento la miglior prova per ciascuna sequenza.

Dribbling in velocità

tecnica nel calcio

Questo test misura la capacità di dribbling del calciatore in relazione al tempo impiegato e alla velocità di esecuzione.
Al segnale “pronti/via” il giocatore parte con il pallone da dietro la linea 1.
Dopo 5 metri dribbla verso destra attorno alla prima asta – vertice basso del triangolo in posizione 2 – per poi eseguire la sequenze di slalom indicata nell’immagine.

Dopo altri 10 metri gira intorno a un ostacolo – spazio 3 – e ne aggira un altro facendo passare il pallone dalla parte opposta rispetto alla sua – spazio 4.
Il test si conclude una volta attraversato uno dei due cancelli, posti a 20 metri dal secondo blocco, e fermando il pallone con il piede.

L’esaminatore prende nota del tempo impiegato dal “via” a quando il giocatore ferma il pallone oltre l’ultimo cancello.
Il cronometro deve avere una precisione di 0.1″.

Passaggio corto

tecnica nel calcio

 

Questo test valuta il grado di coordinazione e di accuratezza nel passare una palla in movimento.
Il giocatore conduce il pallone fino a una riga e da quel punto deve cercare di trasmettere il pallone all’interno di una mini porta, posizionata a 11 metri di distanza.

L’esaminatore segna il punteggio ottenuto in 5 tentativi: 3 punti per ogni pallone terminato in porta, 1 punto se questi colpisce pali o traversa.

Passaggio lungo

tecnica nel calcio

Questo test misura l’abilità del giocatore nel passare il pallone in modo accurato e potente su lunghe distanze.
Il giocatore trasmette il pallone dalla posizione iniziale verso un obiettivo circolare di raggio 2 metri posto a 36 metri di distanza.
Il cerchio è collocato al centro di una zona di metri 10 x 10.

Il giocatore ha un solo tiro di prova.
L’esaminatore misura il punteggio realizzato su 5 lanci: 3 punti se il pallone atterra nel cerchio o tocca la sua circonferenza, 1 punto se la palla cade all’interno del quadrato più grande.

Finalizzazione (palla ferma)

tecnica nel calcio

Il test misura la capacità del giocatore nel calciare una palla ferma.
Il pallone viene posizionato a 16 metri dal centro della porta.
Il calciatore la tira verso la porta, la quale è suddivisa in sei sezioni: alto sx/dx/centro, basso sx/dx/centro.

Egli deve cercare di raggiungere la zona alta a destra e poi quella a sinistra.
L’esaminatore effettua la misurazione su un totale di 3 tentativi per ciascuna delle due zone alte: assegna tre punti se il giocatore calcia nella sezione corretta, un punto soltanto se la palla colpisce il palo o la traversa oppure se tira il pallone nella zona alta centrale.

Finalizzazione (palla in movimento)

tecnica nel calcio

Questo test misura il grado di accuratezza nel tiro con un pallone proveniente da un passaggio radente.
L’esaminatore effettua un passaggio radente da una distanza di 20 metri – limite laterale dell’area di rigore – in corrispondenza del livello della linea centrale dell’area di porta.

Dopo una breve corsa, il calciatore esegue un tiro dagli 11 metri verso la porta, la quale è suddivisa in sezioni come il test predente.
Se il passaggio dell’esaminatore non è accurato, la prova si ripete.

L’esaminatore effettua la valutazione su un totale di 5 prove, assegnando 6 punti se il calciatore tira il pallone nei segmenti alti laterali, 1 punto se colpisce il palo o la traversa di tali zone, 2 punti se colpisce la zona alta posta al centro e 1 punto se colpisce una delle zone basse.

Colpo di testa

tecnica nel calcio

Questo test valuta l’abilità del giocatore nel colpire il pallone con la testa.
Esso si suddivide in due parti.

Parte 1: l’esaminatore si posiziona a 3 metri di distanza dal centro della porta e lancia il pallone al giocatore, il quale colpisce il pallone di testa dal dischetto del rigore verso la porta, suddivisa in 6 zone.

Parte 2: l’esaminatore si posiziona a 3 metri di distanza dal palo destro e lancia il pallone verso il dischetto del rigore. Il giocatore parte a tre metri di distanza, aspetta il lancio del pallone e avanza per colpirlo.

Per la prima parte, l’esaminatore valuta il punteggio ottenuto su un totale di tre prove.
Assegna 6 punti se il pallone finisce nelle zone alto destra/sinistra, 3 punti se il pallone termina in zona basso destra/sinistra, 1 punto se colpisce il palo/traversa delle due zone alte, 0 punti se il pallone finisce in zona centrale bassa.

Per la seconda parte, l’esaminatore valuta il punteggio ottenuto su un totale di tre prove.
Assegna 6 punti se il pallone finisce nella zona alto sinistra, 3 punti se il pallone termina in zona basso sinistra, 1 punto se colpisce il palo/traversa della zona alto sinistra, 1 punto se la palla termina in zona centrale bassa e 0 punti se il pallone finisce nelle zone di destra.

 

Bibliografia

Rösch, D., Hodgson, R., Peterson, L., Graf-Baumann, T., Junge, A., Chomiak, J., & Dvorak, J. (2000). Assessment and evaluation of football performance. The American Journal of Sports Medicine, 28(suppl 5), S-29.

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4 Responses
  1. Ciao Luca,vorrei chiederti quali test applicheresti per lo sviluppo delle capacità aerobiche e anaerobiche ai giovanissimi.Quali possono essere gli esercizi da campo per migliorare cioò
    grazie

    1. Luca Filograno

      Ti faccio rispondere da un amico preparatore atletico, anche se la domanda mi sembra un po’ vasta e complessa.

    2. Jacopo

      Ciao, sono Jacopo e collaboro con Mental Football.
      Ammetto che la tua richiesta è estremamente ampia e racchiude in sé tanti aspetti della preparazione, soprattutto a livello giovanile, ma proverò ad esserti utile…
      In linea di massima, per allenare la componente aerobica dobbiamo portare la frequenza cardiaca dei nostri atleti ad un livello vicino a quello massimale (si calcola: 220 – età), garantendo pause lunghe tali da permettere alla frequenza cardiaca di ritornare sotto i 100 battiti/minuto. Per questo l’esercizio più indicato potrebbe essere ripetute di 1000 metri (intorno ai 4 min.).
      Per la componente anaerobica invece sono consigliati lavori intermittenti: come ad esempio ripetizioni di tratti brevi alla massima velocità (15-20 metri), intervallati da tratti di pochi secondi di corsa lenta.
      Personalmente sono dell’idea però di andarci sempre cauti con questo tipo di proposte, vista l’età dei ragazzi e il loro sviluppo ancora in corso. Per questo preferisco inserire lavori con palla (es. possessi) rispettando quelle che sono le regole generali dell’allenamento.

      1. nicola mazzeo

        Non ho titoli accademici, esperienze sul campo, ma da anni studio le relazioni fra metodologie di allenamento e sistemi energetici…… sinceramente, mi lascia sconcertato l’affermazione che la componente aerobica si alleni portando la frequenza cardiaca vicino a quella massimale. Forse in questo caso si intende dare un significato ampio al termine ” aerobico ” o qualcosa che si avvicini al VO2 max … se invece rimaniamo nell’ambito della triplice ripartizione scientifica: sistema anaerobico alattacido, sistema anaerobico lattacido, sistema aerobico… l’esempio proposto è del tutto errato.

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