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1 contro 1 psicocinetico: proposta di mister L. Goi

La nuova proposta di coach Luca Goi stimola il calciatore a risolvere la situazione problematica di 1 contro 1 vincolandola a una stimolazione percettiva ben precisa.

Il giovane atleta acquisisce non soltanto “skills tecnici“, ma si abitua a metterli in relazione alle esigenze presentate dal contesto di gara, situazione dopo situazione.

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1 contro 1 psicocinetico

1 contro 1 psicocinetico

Descrizione

Spazio di gioco: quadrato avente lato 12 metri con porta.

Si posizionano i due portieri in porta e si divide la squadra in 2 colori.
Al via del formatore si dispongono 2 giocatori all’interno del campo, il pallone in mezzo a 2 coni di diverso colore ed i giocatori girati di schiena.
Il formatore chiamerà uno dei 2 colori, i giocatori andranno a toccare il cono e poi partiranno a sfidarsi in 1 contro 1 concludendo con il tiro in porta.

Materiali: casacche, palloni, coni.

Tempo di gioco: 18 minuti – in relazione al numero dei partecipanti; osservare bene il rapporto tempo di lavoro/tempo di recupero.

Partecipanti: da 3 giocatori fino all’intero gruppo squadra.

Varianti:

  • Cambiare il richiamo.
  • Correre sul colore contrario a quello chiamato.
  • Decidere verso quali coni devono correre i giocatori.
  • Utilizzare il piede meno-abile nella conduzione.

Obiettivi e gestione dell’allenamento

L’attenzione del formatore è posta sul FOCUS COGNITIVO E LA VELOCITÀ DI PENSIERO dei giocatori (che al richiamo devono essere pronti a PENSARE ed attaccare prima il pallone).

Il FOCUS TECNICO è sulla conduzione veloce della palla, la finta per superare l’avversario in 1 contro 1, la postura del corpo in maniera corretta (sia a protezione che in attacco dell’avversario), il tiro in porta (deve essere effettuato con il collo del piede da lontano, con l’Interno piede da vicino).
C’è anche una parte di problem solving nella scelta della finta.

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2 Responses
  1. Luca Filograno

    Però non è sempre così.
    Come diceva il buon “Special One”: ” non bisogna per forza essere stato un cavallo, per essere un buon fantino…”. 🙂

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