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Superiorità numerica nel settore giovanile: progressione didattica

Allenare la superiorità numerica nel settore giovanile significa permettere al giovane calciatore di percepire, prevedere e determinare la nuova situazione.

Come il grande maestro Horst Wein professava, la situazione di 2 contro 1 è la più frequente in ciascuna gara.
Il compito del coach/formatore non è soltanto fornire strumenti per risolvere tali eventi specifici.
E’ soprattutto portare il giocatore a collaborare con i propri compagni per crearle egli stesso.

Il calciatore intelligente percepisce e analizza i dati e le informazioni provenienti dall’ambiente – posizione di compagni/avversari – e coopera per realizzare e sfruttare a proprio vantaggio le disparità numeriche.

In questo articolo ti presento una progressione didattica per allenare la superiorità numerica nel settore giovanile.
Le tre proposte sono presentate in ordine crescente di difficoltà della struttura e dei compiti richiesti.
Tengo a precisare che questa è soltanto una tra le tante idee e soluzioni possibili.

Questo servizio – partire da un obiettivo per ottenere una progressione didattica mirata e in relazione all’età dei partecipanti – sarà a breve attivo nelle nuove versioni IOS e ANDROID di mfa.mentalfootball.com.

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Allenare la superiorità numerica nel settore giovanile

superiorità numerica nel settore giovanile

Molte volte capita di imbattersi in un’esercitazione interessante, una proposta che immediatamente si vorrebbe inserire in una seduta di allenamento.
Essa può essere ancora più utile se inserita in un prospetto “longitudinale”, diventando uno step, un livello differente di una mirata progressione didattica.

Variare gli spazi di gioco e i partecipanti significa modificare il grado di difficoltà dell’esercizio.
Questo è il fine di questo articolo: fornirti più strumenti possibili per allenare la superiorità numerica nel settore giovanile.

Rondo 4v1 – (step 1)

Descrizione

Spazio di gioco: ampiezza 4m –  profondità 4m.
Questa esercitazione prevede l’utlizzo di segnalatori e palloni.
Quattro giocatori posizionati sui lati di un quadrato di lato metri 4 si scambiano il pallone tra loro evitando l’opposizione di un giocatore avversario posizionato nel centro.
Il giocatore al centro ottiene un punto ogni qual volta riesca a entrare in possesso del pallone.
In questa circostanza prende il posto del giocatore che ha “perso” la palla.

Partecipanti: 5 giocatori per stazione.

Tempo di gioco: 12 minuti.

Varianti: vincolare la modalità di trasmissione (di prima, utilizzando il piede debole), aumentare il numero dei giocatori alla caccia del pallone.

Obiettivi e gestione allenamento

Questa esercitazione è utile per stimolare la rappresentazione e l’interazione spaziale.
La sua struttura vincola i partecipanti alla creazione di un rombo, che permette diverse soluzioni di passaggio al portatore di palla. Tale figura geometrica genera le posizioni di “sostegno, appoggio e vertice”.

Focus cognitivo-precettivo: l’attenzione del formatore si concentra sull’obiettivo principale di seduta.
Interpretazione e comprensione dello spazio di gioco sono gli elementi chiave per la buona riuscita dell’esercizio.
I giocatori devono occupare le posizioni prestabilite e smarcarsi a tempo per poter offrire maggiori soluzioni di passaggio.
Il gioco di prima sollecita il pensiero veloce del giovane calciatore.

Focus tecnico: questa esercitazione incrementa le seguenti abilità del gioco del calcio.
Nella trasmissione radente il pallone rotola veloce verso il compagno, senza rimbalzare. Il piede, che colpisce il pallone utilizzando il suo interno, prosegue la sua corsa in avanti dopo aver colpito la palla.

Il controllo del passaggio deve essere direzionato velocemente verso la porta avversaria; la caviglia deve essere non troppo rigida, per evitare cha la palla sfugga lontano, nè troppo morbida.
La lettura delle traiettorie di passaggio, effettive o presunte, stimola il giocatore difendente a migliorare anticipo e intercetto.

Gioco di posizione: 4v4 (+3) – (step 2)

Descrizione

Spazio di gioco: ampiezza 15m –  profondità 15m.
Questa esercitazione prevede l’utlizzo di segnalatori, casacche due colori e palloni.
Due squadre composte da 4 giocatori ciascuna si affrontano in una situazione di possesso palla con il sostegno di 3 giocatori “sponde”, posizionate all’interno dello spazio di gioco.

La squadra rossa si allarga in modo da poter occupare al meglio gli spazi, mentre la squadra bianca deve cercare di impossessarsi del pallone il più velocemente possibile.
Se il pallone viene recuperato e trasmesso alla sponda, i ruoli si invertono.
Se la squadra in possesso riesce a eseguire il numero prestabilito di passaggi, ottiene un punto.

Partecipanti: 11 giocatori per stazione.

Tempo di gioco: 12/15 minuti.

Varianti: vincolare la modalità di trasmissione (di prima, utilizzando il piede debole, non potendo restituire il pallone al medesimo compagno che lo ha trasmesso); utilizzare le mani in una prima fase dell’allenamento per evitare il rischio infortuni o per meglio comprendere la stuttura della proposta.

Obiettivi e gestione dell’allenamento

Questa proposta incrementa la percezione spaziale e temporale, allena la visione di gioco, stimola la velocità di reazione e il rapporto piede-palla.
I partecipanti sono costretti a pensare in fretta e a occupare lo spazio in modo tale da aumentare le possibilità di passaggio del portatore di palla.

Focus cognitivo-precettivo: l’attenzione del formatore si concentra sull’obiettivo principale di seduta.
La peculiare struttura di questa proposta spinge il giocatore in possesso del pallone a ricercare spazi di passaggio liberi, privi di avversari, attraverso continue analisi delle situazioni e del movimento degli avversari. Egli deve prendere rapide decisioni per gestire al meglio il pallone.

Focus tecnico: questa esercitazione incrementa le seguenti abilità del gioco del calcio.
Nella trasmissione radente il pallone rotola veloce verso il compagno, senza rimbalzare. Il piede, che colpisce il pallone utilizzando il suo interno, prosegue la sua corsa in avanti dopo aver colpito la palla e va ad aggredire subito l’avversario.

Il controllo del passaggio deve essere direzionato velocemente verso la porta avversaria; la caviglia deve essere non troppo rigida, per evitare cha la palla sfugga lontano, nè troppo morbida.
Lo smarcamento deve essere eseguito nei modi e nei tempi di giusti; il giocatore si muove verso lo spazio privo di avversari nel momento in cui il portatore possa trasmettergli il pallone.
Eseguire un “contromovimento” garantisce maggiori possibilità di successo.

6(+2) contro 6: ripartire e ripiegare – (step 3)

https://www.youtube.com/watch?v=HIWSgtpQHFw&feature=youtu.be

Descrizione

Spazio di gioco: ampiezza 30m –  profondità 60m.
Questa esercitazione prevede l’utilizzo di segnalatori, casacche di due colore differente, porte e palloni.
Il gruppo giocatori viene diviso in tre squadre (sei partecipanti per squadra) e i due portieri si posizionano a difesa delle due porte.

La squadra verde si posiziona a difesa di una porta, la squadra blu a difesa della porta opposta. La squadra gialla deve cercare di segnare una rete nella porta “verde” con l’aiuto di due sponde blu che si posizionano sulle corsie laterali.

Si crea una situazione di 6(+2) contro 6. Se la squadra gialla segna una rete ha un’altra possibilità di gioco, mentre se la squadra verde si impossessa della palla e esegue almeno un passaggio, essa puo cercare di segnare una rete nella porta opposta, difesa dalla squadra blu.

I giocatori blu che creavano la superiorità numerica devono velocemente rientrare a difesa della propria porta. Due giocatori gialli si posizionano nelle corsie laterali per offrire sostegno alla squadra verde in attacco e garantire la superiorità numerica.

Partecipanti: 3 squadre da 4/6 giocatori ciascuna + due portieri.

Tempo di gioco: 18 minuti (3 manches da 5′ ciascuna).

Varianti: aumentare/diminuire il numero dei partecipanti e/o le dimensioni dello spazio di gioco; vincolare la modalità di trasmissione (di prima, utilizzando il piede debole, non potendo restituire il pallone al medesimo compagno che lo ha trasmesso); utilizzare le mani per semplificare la proposta o utilizzarla nella prima parte della seduta di allenamento; vincolare la modalità di finalizzazione (es. gol valido su cross, gol valido se la sponda tocca almeno una volta il pallone).

Obiettivi e gestione dell’allenamento

Questa proposta migliora la scelta e la capacità di risolvere situazioni problematiche in  situazioni di superiorità numerica nel settore giovanile. Ogni decisione deve essere presa in fretta e ciascun giocatore è chiamato a riadattarsi immediatamente al nuovo contesto di gioco.

Focus cognitivo-precettivo: l’attenzione del formatore si concentra sull’obiettivo principale di seduta.
L’azione comincia con la riconquista del pallone: per poter essere tale, la squadra in difesa deve effettuare un passaggio dopo essere entrata in possesso del pallone. Questo vincolo permette di stimolare il giocatore a un repentino cambio di stato (esattamente ciò che avviene in partita).

Il cambio di possesso modifica anche il compito delle sponde: da una situazione di attacco, esse devono velocemente rientrare a difesa della propria porta per non offrire agli avversari un’ancor più vantaggiosa situazione di disparità numerica.

Focus tecnico: questa esercitazione incrementa le seguenti abilità del gioco del calcio.
Nella trasmissione radente il pallone rotola veloce verso il compagno, senza rimbalzare. Il piede, che colpisce il pallone utilizzando il suo interno, prosegue la sua corsa in avanti dopo aver colpito la palla e va ad aggredire subito l’avversario.

Il controllo del passaggio deve essere direzionato velocemente verso la porta avversaria; la caviglia deve essere non troppo rigida, per evitare cha la palla sfugga lontano, nè troppo morbida.
La finta, gesto tecnico per superare l’avversario, è eseguita non troppo vicino né troppo lontano dall’avversario stesso, utilizzando il proprio corpo per proteggere il pallone e cercando di superarlo in modo tale da agevolare la finalizzazione a rete successiva.

La guida della palla deve essere in relazione allo spazio a disposizione.
In spazi molto stretti, è meglio preferire un controllo del pallone con la suola o con l’interno del piede; al contrario è possibile utilizzare il collo del piede o l’esterno quando si ha a disposizione molto spazio.
La finalizzazione in porta è effettuata con l’interno da distanza ravvicinata e con il collo del piede da lontano.

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