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Spazio di gioco ristretto: la partita in “presidio”

Aiutiamo i nostri giocatore a comprendere i tempi e lo spazio di gioco.
La partita presenta situazioni in cui è necessario elaborare una strategia di attacco rapida e altre in cui si è chiamati a difendersi in spazi ristretti e ripartite velocemente.

Condivido qui una mia proposta per allenare coesione e sinergia tra compagni e tra reparti.

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Partita “presidio”: ridurre lo spazio di gioco per migliorare la percentuale di successo.

Descrizione

Spazio di gioco composto da metà campo circa.
Le due squadre partecipanti si dispongono ciascuna nella propria metà campo.
L’allenatore consegna il pallone a una di esse, mentre l’altra deve cercare rapidamente di presidiare la propria zona di campo.

La squadra in attacco deve cercare di segnare una meta (linea di meta di 15 metri) più velocemente possibile, mentre la squadra in difesa deve cercare di coprire la propria zona nel modo più efficace possibile per far passare del tempo e non permettere loro di segnare una rete.

Ogni 2′ si invertono i ruoli delle squadre.
Naturalmente è più funzionale se si mantengono ruoli e posizioni di gara (soprattutto per le squadre più grandi); i difensori devono presidiare la propria zona, mentre agli attaccanti cercano di raggiungere celermente la meta.

Obiettivi e gestione dell’allenamento

Questa esercitazione è propedeutica alla comprensione dello spazio di gioco in relazione al posizionamento di compagni e avversari.
La squadra difendente deve organizzare un’azione difensiva basata sull’occupazione serrata di spazio di gioco, per aumentare la propria densità e rendere più difficoltosa la manovra offensiva.

Focus cognitivo-precettivo

L’attenzione del formatore si concentra sull’obiettivo principale di seduta.
La peculiare struttura di questa proposta obbliga la squadra in non possesso a ridurre lo spazio di gioco degli attaccanti avversari. Il coach sottolinea l’importanza di mantenere le costanti le distanze tra reparti diversi e tra compagni.
Al contrario, la squadra in possesso del pallone deve strutturare un’azione offensiva in un tempo massimo fissato a priori.

Focus tecnico

Questa esercitazione incrementa le seguenti abilità del gioco del calcio.

Nella trasmissione radente il pallone rotola veloce verso il compagno, senza rimbalzare. Il piede, che colpisce il pallone utilizzando il suo interno, prosegue la sua corsa in avanti dopo aver colpito la palla e va ad aggredire subito l’avversario.

Il controllo del passaggio deve essere direzionato velocemente verso la porta avversaria; la caviglia deve essere non troppo rigida, per evitare che la palla sfugga lontano, nè troppo morbida.

La finta, gesto tecnico per superare l’avversario, è eseguita non troppo vicino né troppo lontano dall’avversario stesso, utilizzando il proprio corpo per proteggere il pallone e cercando di superarlo in modo tale da agevolare la finalizzazione a rete successiva.

La guida della palla deve essere in relazione allo spazio a disposizione: se ci si trova in spazi molto stretti, è meglio preferire un controllo del pallone con la suola o con l’interno del piede; al contrario è possibile utilizzare il collo del piede o l’esterno quando si ha a disposizione molto spazio.

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