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Il calcio degli orfani – alla ricerca del rispetto perduto

Il calcio è fantastico.
Il fenomeno sportivo più diffuso dello stivale non smette mai di stupirmi.
Tutti ci si cimentano, tutti ne parlano: pochi hanno l’intelligenza di tacere o, addirittura, di pensare prima di parlare.

Ciascuno di noi nella propria vita ha tirato qualche calcio al pallone e questo, senza dubbio, da il diritto di sentirsi degli esperti di ogni area che compone questa disciplina.
Non solo tecnica, tattica o fisica, ma anche etica, morale, culturale e formativa.


Orfani di calcio

calcio orfani

Il calcio è lo sport dell’approssimazione e dell’improvvisazione.
L’Italia è il paese degli allenatori perché davvero tutti lo possono diventare: basta non avere pretese economiche e del tempo libero da dedicare a una manciata di malcapitati bambini.
Ci sarà sempre una società pronta ad abbinare una dozzina di “piccoli amici” all’imprecisata buona volontà di un perfetto sconosciuto.

Ne sento tante.
La cosa che più mi affascina è l’abilità dell’uomo di giustificare comportamenti ingiustificabili.
Bambini di 8 anni lasciati da parte, non convocati a una manifestazione perché considerati “non ancora pronti”.
Improbabili formatori/allenatori che, vestendo gli ancor meno credibili panni di psicologi, giustificano tale scelte nel nome del “bene del bambino”.

Vuoi mettere? Cosa porto a giocare Pierino che poi non tocca un pallone, non si diverte, si umilia…
Io credo che per parlare di empatia, per lo meno bisognerebbe essere in grado di saperla scrivere correttamente.
E poi io sono stato bambino: tra giocare e non giocare ho sempre preferito la prima.

Un bel giorno è arrivata “la squadra di orfani“. Ho ancora la pelle d’oca.
Siamo alla resa incondizionata e definitiva di tutti coloro che si occupano, o dovrebbero occuparsi, di formazione sportiva.
I genitori sono troppo invadenti, sono incontrollabili? Facciamo una squadra di orfani e risolviamo il problema.

Quegli stessi genitori invadenti sono gli stessi che però pagano biglietti su biglietti ogni fine settimana.
Sono le stesse persone che danno supporto alla società e alle altre famiglie nell’organizzazione gestionale delle partite.
Senza contare che sono punti di riferimento FONDAMENTALI nella vita dei nostri piccoli calciatori.

Quante società fanno formazione alle famiglie su quale sia la filosofia della Scuola Calcio e del Settore Giovanile?
Quante si appoggiano a uno psicologo dello sport per supportare i momenti di crisi sportiva e non?
Quanti di noi sono disposti a tollerare comportamenti dispotici di certi genitori fin dalle prime categorie perché il loro figliolo ci fa vincere le partite?

Cerchiamo di essere seri.
I genitori sono figure insostituibili.

Cerchiamo di essere competenti.
Pianifichiamo accoglienza e formazione per le famiglie.

Cerchiamo di essere rispettosi.
Non scherziamo con la sofferenza.
Saper dare due buoni calci a un pallone non è una soddisfacente scusa per poter dare aria alla bocca.


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10 Responses
  1. Lino

    Purtroppo nelle scuole calcio quel o che rovina tutto sono i risultati sono i tornei sono le classifiche sono le porte per fare goal ! E i genitori dei più bravi vogliono vincere ! I genitori di quelli più indietro voglio solo che fanno sport ! Io ho 12 bambini metà più avanti degli altri allora io ogni settimana ce un torneo e ogni settimana prendo sempre un amichevole e di un gruppo ne faccio due ! Quello.più avanti e quello più indietro finché riesco a trovare amichevoli faccio così ! Ovvio che se nn riesco a trovare amichevoli i miei bambini nn rimangono a casa sono convocati tutti per torneo o campionato ! Però penso che li arrivano i problemi perché purtroppo ce il risultato ce la classifica ! Se la scuola calcio italiana invece di avere come obbiettivi fare il goal cioè le porte dovrebbe avere l obbiettivo di come ARRIVARE a fare goal ! Almeno nella.scuola calcio cambierebbe tant’è cose ! Io sicuramente sbaglierò a fare di un gruppo due gruppi per le partite ma certe volte nn si può fare altrimenti per genitori ignoranti ! Ps allenamento sono uguali per tutti con tempi e dimensioni diverse per livello

    1. Luca Filograno

      Ciao Lino.
      E i genitori dei bambini che sono coinvolti sempre e soltanto nelle partite amichevoli non hanno qualche cosa da ridire?
      Ottimo spunto di riflessione.

  2. Lino

    Quando faccio le amichevoli porto 6/7 bambini di cui 2 bambini sono davvero indietro hanno solo.otto anni però hanno vere difficoltà e dunque i genitori lo sanno e nn hanno problemi ! 3 bambini sono indietro confronto agli altri ma si vede che è questione di lavorarci sopratutto motricita e coordinazione perché con l attrezzo cioè il pallone nn essendo coordinati Nn fanno cose che fanno quelli più avanti e oltretutto nn sono costanti agli allenamenti dunque l amichevole e quella più adatta a loro in questo momento ! Anche se i genitori un Po hanno fatto il muso però infatti nelle amichevoli porto sempre 2/3 bambini più avanti appunto per farli comunque sempre amalgamare con tutti ! E nelle amichevoli quelli più indietro nn escono mai !faccio entrare uscire quelli più avanti facendo così penso di lavorare abbastanza bene cercando di vedere avanti visto che un altro anno giochiamo a sette e sono tutti insieme e saranno convocato tutti ! Comunque soloper farti capire come ti ho detto prima io nn guardo il risultato io mi devo divertire guardandoli giocare e loro si devono divertire giocando con il pallone inizio sempre dal portiere i miei bambini ormai anche solo a otto anni Nn buttano il pallone a caso ! Può capitare che prima di fare un tiro Si fanno 10/12 passaggi tra di loro anche tornando indietro se sono chiusi ! Dopo 3 goal quando vedo che possono farne 10 di goal nn li faccio più segnare e capita che faccio avanti e indietro tenendo il pallone ! Gli sto mettendo in testa che nn conta il risultato ma conta la prestazione ! Perciò quelli più indietro e solo questione di tempo devono resistere soprattutto i genitori ! Comunque purtroppo in giro nn è così nn è giusto Casini in tribuna genitori che si lamentano ma è solo questione di risultati di voler vincere per forza ! Guarda ieri ho perso una finale 1/2 posto perché il mio portiere visto che quando il pallone lo abbiamo noi voglio che gioca con i piedi perché e un giocatore in più in quel momento nn è portiere ! Ha sbagliato uno stop orientato (cosa che comunque fa sempre bene da una parte all altra ) ieri uno ne ha sbagliato abbiamo preso il secondo goal perso 2a 1 ! Ma nn è stato importante quello ma che dopo quell episodio ha continuato a giocare con i piedi e nn ha sbagliato più niente ! Ecco questa è una crescita ” vittoria ” per chi ama il calcio

  3. Roberto Gelfi

    Difficile dire chi sbaglia o meno!
    Penso che ci siano buoni allenatori e altri meno, così come i genitori. Per il genitore il figlio è un campione o presunto tale! Bisognerebbe spiegare loro come funziona il settore giovanile, ma purtroppo molte volte gli stessi allenatori non lo sanno o non lo possono sapere in quanto non adeguatamente preparati! Rimane sempre difficile iscriversi ad un corso!

    1. Luca Filograno

      Esattamente.
      Non sarebbe possibile fare qualche corso di formazione interno alla società?
      Sia per allenatori che per le famiglie.

      1. Roberto

        Penso che sia un ottima idea, anche di facile attuazione!
        Basterebbe che una proposta simile sia condivisa con tutti e non solo da qualche società!
        Vero non si rilascerebbero abilitazioni, per quelle rimarrebbero i corsi ufficiali, ma aiuterebbero molto genitori e allenatori! Anche i costi sarebbero accessibili alle società!!!

  4. Lino

    Nn capisco le parole scuola calcio perché chi si iscrive alla scuola calcio paga l iscrizione e deve per forza giocare nella squadra ? La scuola calcio in realtà cosa deve dare al bambino il torneo alla domenica ? La partita di campionato ? O deve insegnare a giocare a calcio ? Se un bambino a scuola gli insegnano la lettera A nella settimana alla domenica la maestra nn gli fa fare un tema giusto ? Allora nn riesco a capire la parola scuola calcio se poi ci sono temi cioè partite di tornei e campionato tutte le domeniche con attenzione solo.ai risultati ! Vorrei saper da chi e competente la scuola calcio cosa deve dare ai bambini !

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