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Metodo integrato: semplicità complessa

Il metodo integrato propone un avvicinamento alla situazione reale del gioco del calcio.
Questo avviene grazie alla strutturazione di tre livelli di gioco.
Il primo livello consiste nel realizzare un “frammento” analitico del gioco stesso (pràcticas de juego).
Il secondo prevede la creazione si situazioni simulate volte verso il terzo livello, caratterizzato da momenti di gara veri e propri.

Questo articolo, tratto da un’importante rivista specialistica spagnola, delinea una progressione didattica mirata all’apprendimento dei diversi principi di gioco del calcio.
L’unità di apprendimento, benché proposta in forma analitica, deve mantenere costanti tutte le relazione che caratterizzano la situazioni di gioco.

Il metodo integrato stimola la crescita del giovane calciatore nel suo complesso.
Leggi la prima parte dell’articolo.
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Il metodo integrato: i tre livelli di apprendimento

metodo-integrato

Il primo livello di apprendimento è pensato come un “frammento” (un dettaglio) della partita stessa e tra i tre livelli risulta essere quello più “lontano” dal gioco stesso.
Il suo obiettivo è migliorare una o più abilità del calciatore in modo mirato e selettivo.
Un’esercitazione analitica può essere rivolta a incrementare un dato elemento di una di queste quattro dimensioni:

  • fisica
  • tecnica
  • tattica
  • psicologica

Il secondo livello di apprendimento si poggia su attività simulate, che si collocano a un livello intermedio di complessità.
Con queste esercitazioni si crea un ponte tra la parcellizzazione della realtà di gara, caratteristica del primo livello, e tra la grande variabilità del contesto di gioco.

Attraverso attività mirate si cerca di raggiungere obiettivi di gioco inerenti a tre sottolivelli:

  • conservare/recuperare il pallone
  • avanzare/impedire che l’avversario avanzi
  • finalizzare a rete/impedire la finalizzazione

Il terzo e ultimo livello è rappresentato da proposte di allenamento che si avvicinano alla realtà del gioco e al contesto di gara.
Tali attività di gioco sono le più complesse e secondo il metodo integrato si inseriscono in tre grandi contenitori:

  • juego real condicionado
  • juego real adaptado
  • juego real modelado

Ogni sottolivello è focalizzato sul miglioramento di aspetti tecnico-tattici del gioco (juego real condicionado), di principi legati alle fasi di gioco – attacco, difesa, transizioni – correlati al modello di gioco della nostra squadra (juego real adaptado) e delle dinamiche di gioco derivate dal confronto del sistema di gioco adottato dalla squadra avversaria in relazione al nostro (juego real modelado).

Un frammento del contesto

metodo integrato

Mantenere una grande attenzione alle variabili coinvolte nelle attività di gioco complesse e le relazioni tra loro intercorrenti è la caratteristica che contraddistingue ciascun livello.

A poco serve destrutturare un’esercitazione privandola delle dinamiche che avvengono nel contesto di gioco.
L’esercitazione, seppur in forma analitica, deve essere  un frammento veritiero della realtà; essa deve fedelmente riportare tempi, spazi ed elementi presenti in gara.

Le proposte più analitiche, siano esse rivolte all’apprendimento di nozioni tecniche, tattiche, fisiche e psicologiche, fanno sempre riferimento al modello di gioco scelto e mantengono costanti i rapporti tra i giocatori.
Esse ricercano sempre di riproporre la variabilità del gioco globale.
Come la molecola, esse rappresentano la più piccola parte in cui si può suddividere il contesto di gara, mantenendo inalterata la sua struttura.

Le attività simulate, che costituiscono il secondo livello di apprendimento, rappresentano una fase intermedia in cui aumenta il numero degli attori coinvolti e si moltiplicano le relazioni tra di essi.
Compagni di squadra e avversari soggiaciono sempre e comunque al modello di gioco scelto per la propria squadra.

Le situazioni di gioco reale riproducono fedelmente momenti della partita.
Esse si sviluppano in partite a tema o in azioni coordinate che asservano principi e modelli prestabiliti.


Nella seconda parte dell’articolo verrà presentata una progressione didattica integrata per il miglioramento del possesso del pallone e della sua riconquista.

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1 Response
  1. Ghio Marco

    Ho letto con molto interesse il Vostro articolo, che trovo molto interessante. Ci sono anche gli spunti per una pianificazione del lavoro. Vedo nella metodologia, sarei felice di ricevere un vostro commento in merito, la possibilità di svuluppare l’unità lavoro (singolo allenamento) con un obiettivo primario da perseguire nei tre livelli. Grazie!

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