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Preparazione precampionato: come prepararsi al meglio

La preparazione precampionato è un momento davvero importante per gettare solide fondamenta per una stagione ricca di successi e di obiettivi centrati.
Ciascun allenatore organizza la propria preparazione precampionato assecondando la sua filosofia di gioco, il suo credo, la sua competenza e le sue esperienze passate.

Noi di Mental Football crediamo che la partita sia sempre e comunque il punto di partenza e il punto di arrivo dei differenti cicli di allenamento.
Così come ogni esercitazione scelta per te rappresenta fedelmente un determinato aspetto della gara, allo stesso modo riteniamo che una preparazione precampionato efficace debba essere correlata alle quattro fasi di gioco.

Ecco alcuni buoni consigli per evitare infortuni e creare un gruppo unito e preparato fin da subito alla competizione!

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Preparazione precampionato: un momento fondamentale

preparazione precampionato

 

Tutte le squadre organizzano da sempre una preparazione precampionato, dai pulcini alle prime squadre.
Naturalmente ciascuna categoria la svolge in modo differente, in base all’età dei partecipanti e agli obiettivi da perseguire.

Alcuni allenatori preferiscono portare i propri giovani calciatori in qualche località amena (ritiro) per allenarsi senza distrazioni e cementare l’unione stessa del gruppo, mentre altri semplicemente utilizzano il campo “di casa” allenandosi su doppi turni durante la settimana.

Grandi e piccini differiscono sicuramente da un punto di vista fisico: per squadre di adulti e del settore giovanile le preparazione precampionato ha finalità di apprendimento non soltanto tecniche/tattiche, ma anche condizionali.
Per i più piccolini essa rappresenta soltanto un interessante momento aggregativo prima dell’inizio della scuola, in cui incontrare i propri compagni e giocare insieme al pallone.

Divertimento non deve significare perdita di tempo.
La preparazione precampionato rappresenta il contesto ideale in cui gettare piccoli e nuovi semi per migliorare le capacità cognitive/percettive/tecniche dei piccoli calciatori.
L’attenzione è massima, il livello motivazionale è altissimo: grande è la voglia di calcio dopo due mesi di stop.

Come ottenere il massimo da questo periodo? Continua a leggere.

Come realizzare una efficace preparazione precampionato

preparazione precampionato

 

In primo luogo deve essere breve, semplice e chiara in modo che a colpo d’occhio si possa avere un’idea generale di quali concetti si vada ad affrontare in corso d’opera.
E’ necessario catturare gli aspetti principali contenuti nella preparazione precampionato, senza scendere troppo nei dettagli (per quello sarà possibile utilizzare mfa.mentalfootball.com).

Una preparazione precampionato efficace deve contenere alcuni elementi fondamentali quali:

Il periodo

Naturalmente si deve aver ben chiaro la data di inizio della preparazione e, soprattutto per le squadre agonistiche, il giorno in cui si affronterà la prima competizione ufficiale.
In tale intervallo di tempo si alternano giorni di allenamenti singoli, di doppie sedute e di riposo, sempre in relazione alle esigenze di preparazione e alla categoria della propria squadra: l’alternanza di momenti di lavoro e di riposo è fondamentale per squadre di adolescenti e adulti, mentre i più piccolini possono giocare con frequenza più alta rispetto ai precedenti.

L’obiettivo generale di questo periodo è sempre quello di ottenere il meglio dalla propria squadra sui diversi livelli: tecnico, tattico, fisico, mentale; tenendo ben presente la grande recettività dei giovani atleti in questo momento.

Il microciclo

Questo concetto si riferisce a ciascuna delle settimane contenute nel nostro periodo di allenamento.
Generalmente la preparazione precampionato conta dalle 4 alle 6 settimane.
Come per il periodo, l’allenatore deve specificare con attenzione le date di inizio e di fine di ogni microciclo, il numero delle sedute in cui è strutturato e l’obiettivo di sviluppo per quella settimana.
Tale obiettivo è in stretta relazione con quello principale che caratterizza l’intero periodo di preparazione.

Sessione di allenamento

Così come un periodo si suddivide in microcicli, questi ultimi si compongono di diverse sessioni di allenamento che, a seconda della categoria, possono variare da 2 a “n” sedute, in base alle necessità di ogni allenatore.
C’è l’abitudine di sovraccaricare di sedute le prime settimane di allenamento: è importante ricordarsi di non esagerare in quanto il rischio di infortuni è più alto in questo periodo, immediatamente successivo alle vacanze estive.
Molti allenatori sostengono che una seduta in più rispetto all’ordinario è più che sufficiente.

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Lo scopo delle sessioni di allenamento è quello di sviluppare l’obiettivo specifico per il microciclo in questione: a esempio, se l’obiettivo del microciclo è quello di attuare il proprio modello di gioco in fase di possesso della palla, le sessioni possono avere come sotto obiettivo la comprensione del concetto di ampiezza, di ricerca della profondità, ecc.

E’ molto importante che ogni seduta di allenamento sia strutturata in modo coerente e coinvolga pochi, ma chiari obiettivi.
Il modello belga, che ha portato alla luce numerosi giocatori di talento, riteniamo sia molto utile per monitorare il controllo dei carichi e garantisca enormi margini di apprendimento e di crescita (vedi: modello Globale – Analitico – Globale).

Questa sezione dovrebbe includere anche partite amichevoli in cui il risultato non è così importante come la prestazione realizzata.
Pertanto esse sono considerate alla stregua di un allenamento, un momento in cui lo staff può osservare e valutare le caratteristiche dei giocatori e i miglioramenti ottenuti fino a quel dato momento della preparazione.

Il calendario

Può sembrare ovvio e scontato, ma è di fondamentale importanza realizzare un programma che permetta una veloce visione di insieme di quello che è stato fatto e di ciò che si farà nel breve periodo.
Un’immagine rende al meglio l’idea.

preparazione precampionato

 

Vuoi un piccolo esempio di preparazione precampionato? Clicca qui per avere programma e video!

Quali aspetti curare?

Gli obiettivi sono molteplici, anche se tutti collegati tra loro (seduta, microciclo, macrociclo).
Ogni allenatore ha naturalmente il proprio modo di vedere il calcio, frutto delle esperienze passate, della cultura, della propria filosofia di gioco.
Noi crediamo che la partita sia sempre il punto di partenza e il punto di arrivo di ogni percorso di formazione a breve, a medio e a lungo termine.

Ogni fase di gioco richiede al calciatore competenze fisiche, tecniche e mentali specifiche: quest’ultimo, per poter performare al meglio, deve essere allenato a riconoscerne le variabili e agire di conseguenza.
Secondo molti addetti ai lavori la preparazione precampionato serve per poter consolidare al meglio i principi di gioco su cui l’allenatore vuole strutturare il proprio modello di gioco.

Come affermato poco sopra, ogni coach ha il proprio credo; alcuni sono soliti dedicare la prima parte della stagione a interminabili corse convinti di poter mettere “fieno in cascina” per la stagione in arrivo, dedicando pochissimo tempo al pallone.
Come è possibile? E’ impensabile che tre settimane di preparazione possano garantire per tutto l’anno uno stato di forma ottimale.
E poi: cosa sapranno fare quando saranno chiamati a giocare con la palla?
Saranno in grado di interagire al meglio con compagni e avversari nelle diverse fasi di gioco?

Non è più possibile scindere le diverse componenti (fisiche, tecniche, tattiche, mentali): esse devono essere stimolate secondo un modello integrato.

Quali fasi di gioco?

possesso palla

 

La fasi di gioco rappresentano i momenti diversi di cui si compone una partita. Ogni calciatore importante è in grado di riconoscere immediatamente in quale di essa si trovi e di analizzare, decidere e agire nel modo opportuno.
Adulti e giovani calciatori possono trarre enormi benefici da un allenamento integrato che tenga conto delle differenti richieste che i diversi momenti di gara richiedono loro.

Il calcio moderno considera 4 fasi principali:

Possesso

In questa fase la tua squadra ha il controllo del pallone e cerca di organizzare azioni di gioco aventi due finalità principali:

  • mantenerne il possesso in modo da impedire alla squadra avversaria di creare azioni pericolose;
  • pianificare e attuare manovre di attacco attraverso lo spostamento del pallone nelle diverse zone di campo

La qualità di questa fase di gioco è subordinata a capacità/abilità ben delineate. Giocatori ben allenati e stimolati al loro sviluppo sono in grado di mantenere più agevolmente il possesso del pallone e di trasmetterlo/riceverlo con maggiore qualità e precisione.
Vuoi saperne di più su questa fase? Clicca qui.

Non Possesso

In questa fase di gioco il pallone è controllato dagli avversari che cercano di organizzare azioni di gioco rivolte alla semplice gestione della palla o alla creazione di manovre offensive finalizzate alla segnatura di una rete.
I tuoi giocatori sono chiamati a interagire con spazio e tempo in maniera sinergica e funzionale a sviluppare azioni coordinate di difesa.

Transizione Positiva

In questa delicata fase di gioco il controllo del pallone è passato dagli avversari alla tua squadra. I tuoi giocatori sono chiamati a reagire in fretta e a coordinarsi per creare veloci azioni di gioco con l’obiettivo di segnare una rete.
Velocità di pensiero, di movimento e grandi doti tecniche sono alla base per aumentare la percentuale di successo delle tue “contro offensive”.

Transizione Negativa

In questa fase di gioco il controllo del pallone è passato dalla tua squadra a quella avversaria; mentre gli avversari cercano di impostare velocemente un’azione di attacco, i tuoi giocatori sono impegnati a organizzare un’immediata azione di riconquista (pressione, pressing, aggressione).
Le migliori squadre sanno recuperare in fretta il pallone una volta perso.


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