+39 334 8074306 staff@mentalfootball.it

Autoefficacia e calcio: 5 consigli per grandi performance

I nostri amici di BSKILLED (psicologi dello sport/Mental Coach) ci forniscono pochi e semplici consigli per migliorare autoefficacia e prestazioni sportive.
Per raggiungere grandi traguardi è fondamentale ottenere una solida sinergia tra mente e corpo: il gesto tecnico efficace e decisivo nasce prima di tutto nella mente del campione che lo immagina prima e decide di metterlo in atto nel momento successivo.
Non esistono limiti, fatto salvo per quelli che noi stessi ci poniamo.

Allenare in Scuola Calcio e Settore Giovanile è un’attività fantastica, ma potenzialmente pericolosa al tempo stesso.
Il buon allenatore/formatore DEVE avere la consapevolezza delle conseguenze che le proprie azioni e i propri pareri e giudizi possono avere su una personalità ancora in divenire e non strutturata.

Il linguaggio è uno strumento che è necessario conoscere e studiare a fondo per limitare i danni e per permettere a giovani atleti di esprimere al massimo il proprio potenziale.

Che allenatore sei?
Sostieni davvero la tua squadra nei momenti difficili o, al contrario sei l’ennesima fonte di stress?
Vuoi saperne di più? Compila il form qui.


 

Autoefficacia e Autostima

 

autostima nel calcio

Una delle dinamiche mentali più potenti che sostengono la pratica sportiva è sicuramente l’autoefficacia. Spesso confusa con il termine “autostima”, l’autoefficacia è la fiducia nelle proprie capacità all’interno di una situazione specifica. L’autostima invece è una visione più allargata della propria personalità e, nello sport soprattutto, ha un’influenza minore sulla performance rispetto all’autoefficacia.

Per esempio io posso considerarmi una persona simpatica e con facilità di apprendimento ma se vengo messo per la prima volta su di un campo da golf con una mazza in mano senza mai essermi allenato, la mia autoefficacia sarà bassissima. Viceversa uno può anche considerarsi una persona timida ed introversa ma se è capace di mettere 10 canestri su 10, la sua autoefficacia nei tiri liberi sarà sicuramente alta e utile a raggiungere il proprio scopo e la propria performance.

Potete anche essere il più forte, più alto, più potente atleta sul campo, ma se non siete sicuri nelle vostre abilità, avrete problemi a raggiungere i vostri obiettivi. Lavorate per migliorare la vostra autoefficacia, mettendo lo stesso impegno che dedicate allo sviluppo delle vostre competenze specifiche per lo sport, e vi accorgerete di quanto migliorerà la qualità della prestazione.

Se non sapete come farlo, ecco 5 consigli della psicologia dello sport per poter migliorare la vostra autoefficacia.

L’autoefficacia oscilla

La fiducia in se stessi, per tutti gli atleti (anche di alto livello) ha sempre dei momenti più alti e dei momenti più bassi ma non è mai o tutto o niente. E ‘uno stato d’animo che oscilla, quindi non vi abbattete se la vostra autoefficacia, in un certo momento, è bassa. Basta concentrarsi sul proprio miglioramento, e la vostra fiducia farà altrettanto.

Concentrarsi su sé stessi e non sugli altri

Invece di pensare a quello che stanno facendo i vostri avversari o i vostri compagni di squadra, concentratevi esclusivamente sulla vostra prestazione e su come potrete migliorare. Questa è la vostra carriera da atleta, quindi è necessario concentrarsi su ciò che è necessario fare per migliorare ogni giorno. E quando si migliora come atleta, l’autoefficacia aumenta di conseguenza.

Focalizzati sul successo giorno per giorno

Quando si ha un successo in allenamento, in partita, o anche soltanto in palestra (basta anche il più piccolo dei successi), la vostra autoefficacia aumenta. Se la vostra fiducia in voi stessi aumenta di una piccola quantità ogni giorno, provate a pensare a come sarà il vostro livello fra un mese, fra sei mesi o fra un anno!

Concentrati sulla prestazione, non sul risultato

Quando ci si concentra su come migliorare il proprio rendimento si diventa più fiduciosi perché ci si concentra su qualcosa di cui si ha il controllo. Non è possibile, ovviamente, controllare i risultati, infatti potrete anche fare la vostra migliore prestazione in assoluto ma se l’avversario è più forte, il risultato sarà negativo. Se siete concentrati sulla prestazione, rimarrete magari delusi dopo una sconfitta, ma la vostra autoefficacia rimarrà alta, perché saprete di aver dato il vostro meglio.

Concentrati su ciò che stai facendo

Imparare dai propri errori è importante, ma non ha senso rimanere a rimuginare su di essi.
Se passate troppo tempo a pensare ai vostri errori, la vostra autoefficacia andrà a scemare. Se comincerete a concentrarvi sulla vostra prestazione e su come poter dare il vostro meglio, senza focalizzarvi eccessivamente sugli errori, aumenterà la fiducia che provate verso voi stessi.


Che allenatore sei?
Sostieni davvero la tua squadra nei momenti difficili o, al contrario sei l’ennesima fonte di stress?
Vuoi saperne di più? Compila il form qui.

Related Posts

Leave a Reply