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Spazio di gioco: 4 vs 4 con riferimenti “fissi”

Esercitazione Globale per migliorare la rappresentazione mentale dello spazio di gioco del giovane calciatore.
Questa proposta dei Danesi “Youth CoachindDK“, inserita in un contesto di seduta G-A-G (Globale – Analitico – Globale) stimola le percezione spazio-temporale del giocatore fondamentale per la produzione di azioni offensive organizzate e collettive.
Nell’articolo alcuni piccoli consigli per strutturare e gestire questo esercizio.

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Descrizione: Spazio di gioco con riferimenti fissi

 

Spazio di gioco formato da un rettangolo di metri 40 x 20 circa.
Il campo di gioco viene diviso in tre zone: due identiche in prossimità delle porte (corridoio di circa 5 x 20 metri) e una zona centrale.
Due squadre composte da 4 giocatori ciascuna si affrontano posizionando tre giocatori ciascuna nella zona centrale e un giocatore nell’area avversaria, che funge da vertice alto.
I rispettivi attaccanti hanno l’obbligo di restare nella propria zona.
Vince la squadra che riesce a segnare più reti: il gol vale triplo se viene segnato di prima, dopo un passaggio “a muro” dell’attaccante, mente vale cinque volte se il passaggio “a muro” dell’attaccante viene fatto per un terzo giocatore.
Tempo di gioco: 18/20 minuti circa.

Comunicazione, correzioni e feedback

Esercitazione globale propedeutica allo sviluppo numerose capacità e a perseguire svariati obiettivi di crescita.
Le porte, posizionate ai lati, stimolano la squadra in attacco alla ricerca continua del cambio di zona e dello spazio di gioco “libero”.
Giocare ” a testa alta” permette al giocatore di vedere spazi liberi da avversari e di indirizzare il gioco in quella direzione.
Il giocatore “vertice” incentiva movimenti in tempi diversi e inserimenti. Una corretta interpretazione degli spazi e dei tempi di gioco agevola la squadra in possesso della palla.
L’intensità di gioco e il miglioramento del tempo di reazione sono sollecitati dalla transizione: nel momento del cambio di possesso è fondamentale riadattarsi repentinamente per evitare di subire una rete.
Feedback e correzioni del formatore devono essere in linea con l’obiettivo di seduta: l’attenzione del coach è bene che sia focalizzata sulle diverse modalità dei giocatori di relazionarsi con lo spazio di gioco, con il tempo e con il movimento di compagni e avversari.
L’inserimento del giocatore che vuole ricevere il passaggio a sostegno della sponda deve essere fatto al momento giusto: se si muove un istante prima viene nuovamente marcato dal difensore, mentre se effettua tale azione in ritardo non può arrivare in tempo per essere efficace.


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