+39 334 8074306 staff@mentalfootball.it

Tecnologia e calcio giovanile: il potere nelle mani del coach

Le squadre più importanti del mondo, già da qualche decennio, monitorano partite e allenamenti per avere il controllo assoluto delle diverse variabili coinvolte nell’allenamento e prevedere comportamenti futuri e prestazioni individuali e collettive.
Programmare significa anticipare, andare oltre, pianificare strategie nel tentativo di esercitare un controllo sulla realtà e sugli eventi futuri.
Sempre più settori giovanili di alto livello si dotano di supporti per controllare l’ambiente e gli attori coinvolti e monitorare i progressi e gli sviluppi dei loro giovani atleti.

Come operano i professionisti?

Quali sono i compiti dell’allenatore del settore giovanile?

Tecnologia e calcio giovanile possono diventare un binomio vincente?

Big Data: analisi, pianificazione, prestazione

tecnologia e calcio giovanile

La conoscenza è lo strumento che ci permette di indagare il mondo circostante e renderlo più chiaro e prevedibile.
Studiare l’ambiente, le relazioni tra le nutrite e diverse variabili coinvolte, dona all’osservatore attento la possibilità di prevedere e controllare le situazioni future mettendo in atto strategie efficaci.

L’azione vincente è spesso frutto di un’attenta analisi di elementi sensoriali/cognitivi derivati da esperienze attuali e precedenti: essa rappresenta la messa in atto di comportamenti tesi a ottenere un certo effetto, risultato, obiettivo.

La prestazione è l’effetto dell’allenamento, ma è al tempo stesso la causa da cui trae origine la performance successiva. Durante una gara ciascun atleta mette in atto azioni perfezionate nel corso degli allenamenti; la loro effettiva efficacia è l’elemento chiave che determina la pianificazione del periodo di training.

La video-analisi di una gara di calciatori professionisti da all’allenatore le indicazioni necessarie per evidenziare lacune e punti di forza della propria squadra e organizzare di conseguenza il cicli di allenamento successivi.
Oggi tutto questo è possibile grazie allo sviluppo di nuove tecnologie che permettono di avere una totale conoscenza di quello che accade in un preciso momento: telemetria, tracking, GPS, cardiofrequenzimetri sono alcuni tra gli strumenti che permettono di analizzare, valutare, pianificare e agire.

Le caratteristiche individuali dei componenti della squadra possono essere studiate e  combinate al meglio per ottenere un team strutturato e competitivo; conoscere è alla base per creare/modificare l’ambiente per renderlo un po’ più simile alle esigenze del caso.
Analizzo, prevedo e metto in atto comportamenti utili a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Moneyball (“L’arte di vincere“) offre molti spunti a riguardo. Tutto il film si poggia sull’idea che un sistema correttamente eseguito e basato sull’interazione di un gruppo di individui può essere più valido del singolo che eccelle.
Analizzo, decido e agisco per creare un gruppo vincente.

Nel Settore Giovanile e Scuola Calcio è ancora differente.
La sinergia tra tecnologia e calcio giovanile può contribuire sensibilmente alla crescita sportiva dei nostri giovani calciatori, raccogliendo informazioni decisive per pianificare il percorso formativo dell’atleta.

La partita è sempre il momento di analisi che orienta la programmazione delle diverse sedute di allenamento e delle esercitazioni più adatte da utilizzare. L’obiettivo, in questo caso, non è a breve termine; il successo non è rappresentato dalla vittoria di una gara, ma dalla crescita sportiva del giovane calciatore.

Sempre più allenatori/formatori di ogni squadra e livello abbinano tecnologia e calcio giovanile per riprendere allenamenti e gare, gestire la squadra, monitorare progressi e organizzare le sedute di allenamento.

Il duro lavoro del “formatore”

tecnologia e calcio giovanile

Il formatore è colui che da forma; l’artista che “libera l’opera d’arte dal blocco di marmo in cui era imprigionata” [cit. Michelangelo Bonarroti].
Il buon formatore (coach di Settore Giovanile e di Scuola Calcio) si deve occupare non solo della semplice strutturazione della seduta di allenamento. Naturalmente, soprattutto in età evolutiva, le esercitazioni sono lo strumento che più direttamente influenza la crescita sportiva del bambino/adolescente.

Il bravo coach abbina tecnologia e calcio giovanile per aggiornarsi sulle metodologie di allenamento più efficaci, pianifica e crea le sedute di allenamento in pochi istanti selezionando le proposte più opportune in pochi click.
Smartphone e tablet sono strumenti entrati a far parte della nostra vita quotidiana: offrono svago e relax, ma sempre più spesso diventano utili alleati per semplificare il nostro lavoro.

Il mister che non lascia nulla al caso è in grado di contribuire sensibilmente allo sviluppo del giovane atleta. Molti sono i compiti dell’allenatore, quelle variabili da controllare che, a lungo termine, diventano determinanti.
Tecnologia e calcio giovanile: molti allenatori professionisti utilizzano strumenti (tablet, smartphone e simili) per organizzare gli allenamenti, misurare il tempo e lo spazio, gestire il gruppo squadra, fare scouting e analisi delle prestazioni.

L’allenatore “dilettante” ha le medesime esigenze del suo collega “professionista”, ma molto spesso non gli sono stati dati gli strumenti necessari per operare al meglio.

Tecnologia e calcio giovanile: e se tutto fosse più semplice?

tecnologia e calcio giovanile

Nuove applicazioni  permettono al coach preparato di creare proposte di allenamento innovative ed efficaci per raggiungere gli obiettivi e fare “crescere” la propria squadra; cronometro e segnapunti integrati permettono di monitorare i rapporti tra i tempi di lavoro/tempi di recupero e potersi concentrare sugli elementi più importanti.
Il coach può valutare in contemporanea la presenza individuale all’allenamento e fornire il feedback sulla qualità della partecipazione del soggetto alla seduta, può fornire informazioni/convocazioni ai suoi giocatori, fare analisi e produrre dati statistici relativi alle prestazioni.

Su Mental Football, tecnologia e calcio giovanile si incontrano per permettere all’allenatore/formatore di avere tutto ciò di cui ha bisogno, nel palmo della sua mano.

 

Related Posts

Leave a Reply