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Gestire l’ansia da prestazione del calcio: migliorare la performance

L’ansia da prestazione nel calcio è un fattore emotivo che coinvolge praticamente tutti gli atleti.
Quando si stabilizza su livelli ideali, essa permette allo sportivo di raggiungere il grado di attivazione adatto per poter performare al meglio.
Quando è troppa (o troppo poca) ne risente l’intero organismo, non permettendone l’espressione ai massimi livelli.

A che cosa serve l’ansia?

Come gestire l’ansia da prestazione?

Come allenare le capacità mentali/psicologiche nel calcio?

Edoardo Ciofi, psicologo sportivo di B-Skilled, risponde a queste domande.

A che cosa serve l’ansia?

gestire ansia prestazione calcio

L’ansia è una componente fondamentale della vita dell’essere umano; ci serve infatti, durante le nostre prestazioni, ad avere un’attivazione corporea e mentale (arousal) adeguata.

Senza questa attivazione, infatti, nessuno di noi riuscirebbe ad affrontare al meglio le nostre attività.
E’ quindi importante cominciare a capire che l’ansia non è un male da eliminare, ma piuttosto uno strumento che dobbiamo imparare a gestire al meglio per dare il massimo durante le prestazioni.

Come gestire l’ansia da prestazione?

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Ecco i 5 modi più efficaci per aiutare i nostri atleti a realizzare prestazioni di qualità!

  • Respirare correttamente
    Il respiro è uno strumento veramente efficace per abbassare il livello dell’ansia. Imparare a respirare in maniera corretta aiuta a gestire al meglio la propria attivazione corporea. La “respirazione diaframmatica”, infatti ci permette di aprire al meglio i polmoni, fare entrare maggiori quantità di ossigeno nel sangue e ci permette di rilassare anche la nostra mente concentrandoci sui respiri più lunghi e meno automatici.
  • Tecniche di rilassamento
    Le tecniche di rilassamento sono dei metodi tramite cui viene indotto nel soggetto uno stato di decontrazione muscolare e psichica in modo tale da poter ridurre lo stato di ansia. Se eseguite correttamente, possono essere usate per focalizzare l’arousal anche qualche minuto prima della prestazione. Tra le tecniche di rilassamento più famose conosciamo: Il training autogeno di Schultz, il rilassamento progressivo di Jacobson, e la Mindfulness. Anche se quest’ultima non è da considerarsi una vera e propria tecnica di rilassamento, è sicuramente uno strumento fondamentale per essere consapevoli e gestire al meglio le sensazioni del nostro corpo.
  • Ipnosi
    Abbiamo già visto, in articoli precedenti, come l’Ipnosi può essere un utile alleato all’atleta. Una delle tante applicazioni dell’ipnosi nell’ambito sportivo è sicuramente quella di abbassare il livello dell’ansia da prestazione quando essa diventa eccessiva per l’atleta. Tramite l’ipnosi, infatti, si può sia creare una situazione di rilassamento profondo per imparare ad apprendere come gestire il proprio livello di arousal, ma si può anche agire a livello cognitivo andando ad affrontare, in una situazione controllata, le preoccupazioni e le paure che l’atleta può avere prima o durante le gare o le partite.
  • Gestione dei pensieri
    Sembra strano ma la maggior parte delle fonti di stress o di ansia da prestazione, non dipende dalla situazione stressante esterna (gara, avversario, situazioni clmatiche…), ma dal modo in cui ci approcciamo ad essa; dal modo in cui, quindi, valutiamo la situazione. Per poter gestire l’ansia, allora, è molto utile focalizzarsi sui pensieri per poter riconoscere e successivamente cambiare quelli che possono creare una situazione d’ansia o aumentare la forza di una situazione stressante. Un modo pratico e utile per gestire i pensieri è quello di segnarsi su un diario tutti i pensieri provati prima e durante una prestazione sportiva e analizzare se essi sono stati funzionali o disfunzionali, così da poterli riconoscere e modificare sempre più velocemente quando arrivano. Trasformare, per esempio, “Non ce la posso fare” in “Darò il meglio per farcela” ha delle conseguenze grandissime sulla nostra prestazione.
  • Bio-feedback
    Gli strumenti di Bio-Feedback sono degli strumenti che permettono di analizzare, tramite computer, il proprio livello di arousal. Tramite essi, quindi sarà facile poter allenarsi a controllare e a gestire la propria attivazione psicofisica per abbassare la sensazione di ansia ed essere pronti ad affrontare qualsiasi sfida. Tramite dei sensori che si collegano al corpo, gli strumenti di bio-feedback riescono a creare dei grafici scientifici e puntuali che permettono di avere un’analisi corretta della nostra attivazione.

 

Allenare a gestire l’ansia da prestazione nel calcio

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I fattori psicologici, alla stregua di altre capacità (cognitive, tecniche, fisiche) sono sollecitabili e migliorabili attraverso opportuni allenamenti mirati.

La tensione di gara è una variabile manipolabile durante l’esercizio. Modificando la struttura dell’esercitazione, i parametri di gioco e la comunicazione è possibile emulare il contesto di gioco, permettendo al giocatore di provare le stesse sensazioni percepite durante la partita.

B-skilled e Mental Football creano percorsi di perfezionamento mentale per stimolare tali capacità durante la seduta di allenamento.

Chiedici come su calciomentale@gmail.com!

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