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Belgio Italia: analisi di una lunga partita

Belgio e Italia, due squadre profondamente differenti si sono confrontate in una partita amichevole vinta dai diavoli rossi per tre reti a uno.
L’ultima sfida si è dimostrata decisamente impari: l’elevato tasso tecnico del Belgio ha di molto complicato la vita alla nostra Nazionale, ma non è sempre stato così.
Nel 2006 i valori erano ben diversi…

In che modo si è palesata la loro superiorità nell’amichevole di venerdi?
Quanto si è modificato il valore delle due squadre nel corso degli anni?
Quale sono le ragioni di questa incredibile differenza?

 

Belgio Italia: analisi dell’incontro

belgio italia

Sostiene il quotidiano La Stampa in “Un’oretta di buona Italia, poi soltanto Belgio“:

“Imbarazzante differenza di talento: detto brutalmente, sarebbe bastato scambiare i giocatori offensivi, e il risultato si sarebbe ribaltato: da una parte Eder e Pellè (malino tutti e due), dall’altra Hazard (neppure in seratona) Carrasco, un diavolo nel finale, e De Bruyne, sempre la cosa giusta al momento giusto.
Spesso il calcio è molto logico. Dopo essere andato sotto, il Belgio s’è ripreso con il pareggio di Vertonghen (13’ pt), che ha segnato indisturbato in area, di testa, su calcio d’angolo di De Bruyne. Va bene i blocchi, ma la fase difensiva poteva essere fatta meglio, soprattutto nel proseguimento della partita: perché poi gli altri due gol del Belgio sono stati innescati da due palle perse dagli azzurri, con i passaggi in uscita dalla difesa. Dove, invece, proprio non si può.
Ne hanno approfittato De Bruyne (29’ st) e Batshuayi (38’ st)”.

Seppur pareggiando il conto dei tiri (14 in totale), il Belgio supera l’Italia in possesso del pallone (55.7%) e per numero di passaggi effettuati (536 a 438) con percentuali di successo pari a 86% per entrambe.
Il Belgio ha creato azioni pericolose occupando le corsie esterne, sfruttando al grande abilità tecniche e rapidità di alcuni suoi giocatori Carrasco su tutti [Statistiche].

Nei 20 incontri precedenti, l’Italia ha vinto 13 volte, pareggiandone quattro.
Carrasco e Vertonghen i migliori in campo della compagine belga, mentre Candreva e Florenzi gli azzurri degni di menzione speciale [Pagelle].

Belgio Italia: il valore del talento

belgio italia

Il talento è un investimento che va curato pazientemente e da mani sapienti.
All’inizio è soltanto un germoglio, un accenno; la scommessa di un’intuizione geniale di un’artista che, guardando un blocco di marmo, vede al suo interno una meravigliosa opera d’arte, là dove l’occhio del profano nota soltanto pietra.

Il Belgio è una nazione con appena 11 milioni di abitanti.
Come è possibile che riesca a coltivare con meticolosa costanza calciatori di levatura internazionale con una popolazione sei volte inferiore a quella dell’Italia?

Belgio Italia nel 2006

Non è sempre stato così: nel 2006 le cose erano diverse. E di molto.
L’Italia campione del Mondo aveva una rosa composta da campioni di valore assoluto: Del Piero, Totti, Buffon, solo per citarne alcuni, erano fuoriclasse desiderati dai principali club mondiali.

Il Belgio, al contrario, era composto da giocatori in maggioranza militanti nel proprio campionato, non particolarmente prestigioso e competitivo.
Kompany, Van Buyten, Mirallas, Vanden Borre e Mpenza erano i calciatori più rappresentativi dei diavoli rossi.

Abbiamo raccolto il valore di mercato dei 10 calciatori più rappresentativi dell rispettive nazionali e poi abbiamo confrontato le medie ottenute.
Nell’anno dei Mondiali di Germania, la nazionale belga mostrava un valore di mercato medio di circa 6 milioni di euro, contro i 23 milioni di euro degli azzurri.

Belgio Italia oggi

Il valore  di mercato medio dei 10 calciatori più rappresentativi della nostra attuale Nazionale di calcio si mantiene pressoché sullo stesso piano di quello registrato nel 2006.
Esso è pari a 20 milioni di euro circa, poco meno dei 23 di dieci anni prima.

Al contrario, il valore di mercato medio attuale dei diavoli rossi è 6 volte maggiore, attestandosi a 33 milioni di euro, scavalcando il dato azzurro.
A differenza del 2006, la maggior parte dei calciatori belgi milita fuori dal territorio nazionale, nei campionati europei più prestigiosi.

Belgio Italia, metodologie a confronto

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Come è noto, la Federazione Calcio belga ha rivoluzionato il proprio sistema di formazione e e la propria struttura per superare la crisi in cui si era impantanata una decina di anni fa.
Attraverso ricerche e percorsi formativi obbligatori ha migliorato la competenza dei suoi allenatori.
Una rete capillare di centri federali sul territorio ha contribuito a unificare l’insegnamento della disciplina, permettendo l’individuazione dei giovani più promettenti e contribuendo in modo decisivo allo sviluppo esponenziale del loro talento.

In Italia, la situazione è ancora in alto mare.

Mental Football, nell’attesa di tempi migliori, ha creato un’applicazione che ti permette di creare sedute di allenamento coerenti ed efficaci, sulla base della rivoluzione belga.

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