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Federazione Italiana Gioco Calcio: come uscire dalla crisi?

Francia, Germania e Belgio dopo aver toccato il fondo sono state in grado di rialzarsi velocemente grazie una ristrutturazione delle rispettive Federazioni e dei relativi percorsi formativi.
Al contempo la Federazione Italiana Gioco Calcio raggiunge il punto più basso della sua storia (17° piazzamento) nel Luglio 2015.

Che cosa succede alla Federazione Italiana di Calcio e alla Nazionale?

Cos’è Mental Football Assistant?

Come creare una squadra vincente con GAG?

La Federazione Italiana di Calcio, la Nazionale e i giovani

Federazione Italiana Calcio

 

Cosa succede in Italia?
Quest’anno la Federazione Italiana Calcio Italia si piazza in 17° posizione, toccando il punto più basso in assoluto della sua storia.
Romania, Svizzera, Austria e Galles (solo per citarne alcuni) ci hanno superato da qualche tempo nel Ranking Fifa Nazionali.
Senza nulla togliere al valore sportivo delle federazioni sopracitate, l’Italia è un paese che ha certamente una tradizione calcistica superiori alle precedenti.

La situazione tedesca nel 2000

Ranking Fifa Nazionali

La Germania, prima di noi, ha affrontato un periodo di crisi che vide il suo culmine nei primi anni del decennio scorso con il piazzamento al 19° posto nel Dicembre 2004.
I pragmatici e determinati Tedeschi avevano già modificato la struttura della loro Federazione qualche anno prima: questo agevolò la crescita di atleti di talento per rilanciare il proprio blasone sportivo portando a successi Under 17 e Under 19 (nel 2008 e nel 2009), alla finale di Champions tutta tedesca nel 2013 e alla vittoria “mondiale” nel 2014.

Questa ispirazione derivò da un altro successo “mondiale” (quello francese del 1998), frutto della creazione di un Centro Sportivo Federale a Clairefontaine che permetteva il coordinamento di numerosi altri centri periferici collocati in territorio francese e nelle numerose ex-colonie.

La Federazione Calcio tedesca ha ” realizzato 366 centri federali di base distribuiti sul territorio.
Qui vengono convogliati 22mila ragazzini tra gli 11 e i 14 anni, provenienti da non più di 40 chilometri di distanza (per evitare traumi da “sradicamento”) che vengono sottoposti a una seduta supplementare a settimana come completamento dell’attività che fanno nella loro squadra di appartenenza: allenamenti standardizzati basati su tecnica e tattica individuale.
Non solo: vengono visionati ogni anno 600 mila ragazzini.

Il passo successivo sono i 45 centri di eccellenza (i club di Bundesliga, Bundesliga 2, terza serie e leghe regionali), per lo sviluppo dei talenti più dotati dai 15 ai 18 anni. Senza trascurare l’istruzione: le Elite-schulen, le 35 scuole di elite, preparano un piano di studi che tenga conto degli impegni calcistici” [fonte Gazzetta].

La “questione italiana”

Ranking Fifa Nazionali

In Italia c’è la farraginosa abitudine di prendere inspirazione dalle altrui proposte vincenti per renderle meno efficaci e incredibilmente più dispendiose.
Sulla falsa riga di Germania e Francia, anche la Federazione Italiana Calcio ha “invitato” i club a investire nella formazione dei Settori Giovanili e delle Scuole Calcio una percentuale del fatturato annuo.

In circa 10 anni, “i club hanno investito quasi un miliardo di euro sul vivaio, 105 milioni soltanto nel 2013-14. Dal 2001, la DFB ha invece speso circa 300 milioni per i giovani” [cit. come sopra].
Mentre i nostri colleghi teutonici investivano in formazione e strutture sportive moderne e adeguate, i principali investimenti delle squadre italiane si disperdevano alla disperata ricerca internazionale di calciatori già pronti o speranzose promesse di sconfinato talento.

Belgio e Germania hanno avuto le loro disfatte, ma sono stati capaci a modificare il loro percorso imparando dai propri errori.

“Il Belgio si è presentato a Brasile 2014 con una rosa giovanissima (appena 26 anni e 15 giorni) e ha raggiunto un onorevole quarto di finale dopo aver mostrato sprazzi di bel calcio e, soprattutto, talenti che oggi fanno gola ai più grandi club europei.
La Germania era appena più “anziana” (26 anni e 114 giorni di media) e, come sanno anche i sassi, ha vinto il suo quarto titolo mondiale con un gol di Götze (22 anni) su assist di Schürrle (23 anni).

Thomas Müller è considerato un veterano e nel precedente Mondiale era anche stato capocannoniere. Ma ha appena 24 anni e ha già inanellato 56 presenze in nazionale maggiore. Alla stessa età, Matteo Darmian e Ciro Immobile ne sommano 8″[cit. calciomercato.com].

La Serie A e i giovani

Ranking Fifa Nazionali

“In Italia i nostri giovani non vengono valorizzati per colpa dei troppi giocatori stranieri”

E’ arrivato il momento di sfatare questa massima un po’ nostalgica (per noi italiani), ma decisamente obsoleta e smentita da numeri e dati di fatto: in rapporto alle sole Germania e Belgio, nella nostra massima serie prendono parte un minor numero di giocatori stranieri rispetto alle precedenti ( da 2% a 4% in meno).

Il problema nostrano deriva dall’assenza di un percorso formativo comune, dalla troppa attenzione al risultato a qualsiasi età e categoria e dalla conseguente impazienza.
In Germania, Belgio, Francia e in molte altre federazioni emergenti, la formazione degli allenatori è elemento centrale ed essenziale per la crescita sportiva di nuovi atleti.

In Italia il formatore/allenatore di calcio non è una figura professionalmente riconosciuta: lo sviluppo del giovane calciatore è nelle mani di persone volenterose, spesso in pensione o che si adoperano in altre realtà professionali.
Ma l’assenza di professionalità, di competenza e di aggiornamento non può portare a risvolti differenti a quelli attuali.

Il risultato?
Questo è l’attuale impiego di giovani provenienti dal vivaio nazionale al di sotto dei 20 anni:

  1. Fiorentina: zero minuti;
    5 presenze se alziamo il limite a 25 anni ( Bernardeschi).
  2. Inter: zero minuti;
    7 presenze se si alza il limite a 25 anni (Santon).
  3. Lazio: zero minuti;
    6 presenze spostando il limite a 25 (Cataldi).

Come è possibile per Conte, o chi per lui, creare una Nazionale giovane e competitiva con questi presupposti?

Belgio: una nuova metodologia di allenamento (GAG)

Ranking Fifa Nazionali

Mentre in Italia la ricerca isterica del bandolo della matassa si basa su accorgimenti improvvisati e irrazionali, in Belgio pazienza, comunicazione e organizzazione la fanno da padroni.
Il sistema sportivo giovanile è frutto di integrazione tra Governo, Federazione Calcio , club e scuole.

Un sistema piramidale permette ai giovani di talento di allenarsi settimanalmente nei Centri Federali più vicini alla propria residenza, formati da allenatori il cui obiettivo esclusivo è rappresentato dalla crescita sportiva del calciatore, tralasciando l’effimero risultato della competizione domenicale.

Agli allenatori federali è richiesto di frequentare una Scuola di Formazione prima di poter essere effettivamente abilitati al lavoro sul campo.

Globale – Analitico – Globale (GAG)

Questa nuova metodologia è parte di un progetto frutto di uno studio commissionato dal direttore tecnico della federazione Michel Sablon all’Università di Lovanio.
Il suo intento è quello di fondere il meglio della scuola olandese, imperniata sul multiculturalismo e sulla tecnica individuale (Analytique) e di quella francese, basata sulla forza fisica e la preparazione tattica (Global), per dare vita a un calcio nuovo, cosmopolita, offensivo e spettacolare (ancora Global).

La seduta di allenamento viene suddivisa in fasi (Globale/Analitico) sulla base di alcuni parametri:

  • il numero dei giocatori coinvolti contemporaneamente;
  • il numero degli obiettivi perseguiti da un’esercitazione;
  • il rapporto tra giocatore/pallone;
  • la quantità dei feedbacks utilizzati.

Questo permette di sollecitare al meglio le diverse componenti strutturali dell’atleta (dimensione fisica, dimensione, tecnica, dimensione tattica, dimensione psicologica) e di garantire un migliore controllo delle variabili e dei parametri di gioco durante l’allenamento.

Organizzazione strutturale e una nuova metodologia di allenamento sono alla base del successo belga.

Mental Football Assistant: utilizza GAG per creare una squadra vincente!

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Non abbiamo il potere/la pretesa di contribuire alla creazione di Centri Federali sul territorio nazionale, né di cambiare con un tocco di bacchetta magica la tragicomica situazione calcistica nostrana.

Possiamo però metterti a disposizione uno strumento (Mental Football Assistant – MFA) in grado di selezionare le migliori proposte di allenamento dei più prestigiosi settori giovanili organizzandole secondo la vincente metodologia GAG.

In pochi istanti puoi ottenere la tua seduta di allenamento inerente all’obiettivo cognitivo/tecnico/tattico/motorio da te scelto, più adatto alla tua squadra.

Con MFA puoi monitorare costantemente i progressi della tua squadra grazie agli allenamenti svolti, visionare proposte di allenamento sempre nuove e aggiornate e molto altro ancora!

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