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Come allenare la Visione di Gioco nel calcio

Nel periodo della formazione è fondamentale per un allenatore/formatore stabilire un obiettivo.
L’allenatore competente programma e decide sempre in anticipo quale obiettivo intende allenare in ciascuna seduta di allenamento.
Esso deve essere naturalmente un obiettivo “cognitivo”; un “open skill” – es. allenare la visione di gioco – che permetta di stimolare le capacità evolute dell’individuo attraverso la tecnica sport-specifica.

Scelto il “che cosa” (Visione di Gioco) è necessario determinare il “come” (la strutturazione della seduta vera e propria).
Mental Football, prendendo spunto dalla “rivoluzione belga” e dalle più importanti metodologie formative (Horst Wein, Sport 4D University), ha deciso di utilizzare G-A-G, acronimo di:

  • Globale
  • Analitico/Dettaglio
  • Globale

Il tutto anticipato da un momento di Warm Up, libero o in relazione all’obiettivo cognitivo di seduta: allenare la visione di gioco.
Può essere indicato, soprattutto nei Settori Giovanili, inserire un’esercitazione il cui obiettivo sia prevalentemente fisico.

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Struttura dell’allenamento

visione di gioco calcio

Abbiamo scelto questo metodo in quanto ci sembra quello decisamente più in linea con la filosofia Mental Football e ci pare quello che più si presti a una veritiera e attenta analisi delle abilità dei giovani.

” Su iniziativa della federazione, dal 2004 tutte le scuole calcio del Belgio hanno abbandonato le metodologie tradizionali di allenamento (il ruolo di libero si insegnava perfino alle bambine di 8 anni) per abbracciare una singolare utopia calcistica identificata dall’acronimo “GAG”, Global-Analytique-Global in francese, Globaal-Analytisch-Globaal in fiammingo.

Il progetto, frutto di uno studio commissionato dal direttore tecnico della federazione Michel Sablon all’università di Lovanio, è quello di fondere il meglio della scuola olandese, imperniata sul multiculturalismo e sulla tecnica individuale (Global), e di quella francese, basata sulla forza fisica e la preparazione tattica (Analytique), per dare vita a un calcio nuovo, cosmopolita, offensivo e spettacolare (ancora Global).

“Ci vogliono cinque o sei anni di apprendimento per le nostre squadre giovanili”, spiega Sablon. “Giocano aperte. Attaccano sempre. Perdono, ma non è un problema. L’identità e lo sviluppo dei giocatori è molto più importante”, spiega Sablon. [fonte:Eunews].

Attraverso la prima esercitazione “globale” si esegue un’indagine inerente al livello di sviluppo della capacità definita come l’obiettivo di seduta; analizzato e valutato lo status del gruppo, per mezzo di una esercitazione “analitica” (dettaglio), si frammenta una particolare situazione di gioco apparsa lacunosa in rapporto all’obiettivo e la si propone.

Il particolare “frammento” di gioco (il dettaglio analitico) permetterà di stimolare l’obiettivo cognitivo scelto attraverso la tecnica di base o la tecnica in situazione. Il dettaglio permette di garantire una maggiore stimolazione dei partecipanti grazie alla maggiore frequenza di ripetizione dello stimolo.

Fatto ciò, viene riproposta una nuova situazione “globale” per verificare i miglioramenti avvenuti.


Allenare la Visione di gioco nel settore giovanile e scuola calcio

Ecco una proposta di seduta per allenare la visione di gioco in un gruppo di allievi.
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Globale 1 – “N contro N a quattro porte, back to back”

Descrizione
Spazio di gioco d metri 20 per 20 circa, video dal minuto 1’40”.
Due squadre si posizionano inizialemente sullo stesso lato, come rappresentato in video/immagine.
Quando il formatore trasmette il pallone all’interno dello spazio di gioco dice un numero, che rappresenta il numero di giocatori per squadra coinvolti nella mini partita; i primi “N” componenti di cascun gruppo si attivano e iniziano la partita.
Le squadre devono cercare di impossessarsi del pallone e cercare di segnare una rete in una delle quattro porte “back to back”, posizionate al centro del campo, a distanza di circa 6 metri tra coppie.
Vince la squadra che al termine dell’esercitazione ha segnato più reti.

Comunicazione e feedbacks
Esercitazione globale propedeutica allo sviluppo di numerose capacità cognitivo/percettive e abilità tecnico/motorie.
Feedbacks e correzioni del formatore sono rivolte in larga parte all’obiettivo principale di seduta scelto. E’ importante sollecitare i componenti della squadra in attacco a “vedere” la direzione di provenienza della pressione del difensore e decidere rapidamente e in sinergia lal strategia da adottare. Se in una zona sono presenti molti avversari a difesa di una/due porte, sicuramente ci sono altri spazi e altre porte incustodite in un’altra zona del campo.
Correzioni poste in forma interrogativa aiutano il giovane calciatore nel formulare pensieri autonomi e indipendenti.

Analitico –  “Pass like Xavi”

Descrizione
Spazio di gioco di metri 20 x 20 circa.
Un giocatore si colloca al centro del quadrato, mentre gli altri tre sono posizionati sui suoi vertici: due di essi hanno un pallone.
Come rappresentato da video, i giocatori esterni eseguono in modo alternato un passaggio verso il compagno al centro, che ha il compito di restituire il pallone utilizzando un “tocco” soltanto, e un passaggio al compagno “lungolinea”.
In questo modo gli esterni eseguono continui movimenti in senso “orario”.
Se si hanno a disposizione più giocatori è possibile creare più stazioni e, soprattutto per i più piccoli, creare delle piccole “gare di passaggi” in modo da rendere più divertente e dinamica la proposta di allenamento.

Comunicazione e feedbacks
Visione di Gioco, Velocità di Pensiero e di Reazione sono gli obiettivi principali di questa proposta.
Inizialmente è necessario dedicare molta attenzione alla comprensione della sequenza di gioco, soprattutto per gruppi squadra più giovani. L’attenzione del giocatore posto al centro dello spazio di gioco deve  essere focalizzata su un singolo compito, ma al tempo stesso “divisa” e pronta a portarsi sul quello successivo.
Il compito del formatore è quindi quello di sollecitare il giocatore a “shiftare” rapidamente da un compito all’altro, cercando di orientarsi nel più breve tempo possibile per ricevere e giocare il secondo pallone; non riteniamo opportuno effettuare particolari correzioni tecniche su errori relativi alla trasmissione di “prima intenzione”.

Globale 2 –  “Sei contro sei a meta”

Descrizione
In una metà campo si affrontano due squadre composte da 6 giocatori ciascuna, più un portiere che a difendere la porta della squadra che costruisce l’azione. ROSSI devono cercare di arrivare con il pallone, oltre la linea di meta, posta in prossimità della linea mediana.
Qualora i BLU recuperino palla devono cercare velocemente di organizzare un’azione d’attacco.

Comunicazione e feedbacks
E’ fondamentale smarcarsi in ampiezza nei tempi giusti in modo da non essere né marcato, né in ritardo; la creazione di figure geometriche in relazione al modulo di gioco permette e agevola il mantenimento del possesso palla.
La squadra che riconquista il pallone deve velocemente creare una repentina azione d’attacco che eviti che la squadra avversaria si riorganizzi.

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5 Responses
    1. Ciao Andrea!
      La prima proposta “Globale” è molto utile per stimolare la Visione di Gioco in quanto il portatore di palla è naturalmente incentivato dalla stessa struttura dell’esercitazione a “guardarsi intorno” per poter passare il pallone a un compagno posizionato in una zona più vantaggiosa.

    1. Sono particolari correzioni fornite dal formatore al giocatore per stimolare le sue capacità di Problem Solving e di presa di decisione.
      Al posto di sottolineare semplicemente l’errore e fornire la soluzione alternativa, si effettua una domanda in modo tale che il giovane atleta possa produrre una soluzione diversa in modo indipendente e autonomo.

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