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Cambiamento, Speranza e Passione: il bilancio di una stagione

Un nostro amico/allenatore ha deciso di condividere con noi la sua esperienza.

Federico (allenatore/formatore) ha allenato una categoria “giovanissimi” in questa stagione; se si parla di “risultato”, di certo non ha raccolto molto: la sua squadra ha chiuso il girone regionale agli ultimi posti.

Ma se il calcio nel Settore Giovanile (e nella Scuola Calcio) è prima di tutto formazione, etica, moralità, esempi positivi e propositivi ed emozioni, allora Federico ha certamente vinto, così come hanno vinto tutti gli agenti coinvolti: il gruppo squadra, il gruppo famiglia, i dirigenti e la Società.

Federico ha voluto condividere con noi alcuni stralci delle mail di ringraziamento che gli sono pervenute al momento dei saluti conclusivi di fine stagione.

Sono parole di grandissimo valore, forse le migliori che un formatore possa desiderare di ricevere dalle persone che gli hanno affidato la risorsa più grande: il loro figlio.
Sono parole che ci danno speranza, che ci sbattono in faccia che le persone possono cambiare, se coinvolte e formate nel modo giusto.

Mental Football nasce per questo motivo e, dopo questi pensieri, non ha la minima intenzione di mollare.
Vogliamo dare il nostro contributo al cambiamento: ora più che mai.


Da Maurizio, padre e dirigente:

“…tornando a Federico, voglio prima di tutto ringraziarlo per il lavoro svolto: venuto da fuori,  si è inserito poco alla volta e ha lavorato sempre con estrema umiltà ed educazione, con un atteggiamento mai aggressivo e sempre misurato, dando prova di correttezza professionale.

Trovo che in un ambiente in cui non mancano figure strafottenti e maleducate, lui si sia distinto e abbia insegnato a tutti i nostri ragazzi e a noi adulti che si può fare sport senza alzare la voce e protestare per l’ennesimo torto subito dal malcapitato arbitro di turno.

Ha permesso ai nostri ragazzi di sbagliare, ri-sbagliare ed eventualmente correggersi, o per lo meno provarci, senza mai aggredirli verbalmente come molti altri fanno.

In partita ha sempre avuto l’intelligenza di non sottovalutare le capacità  dei  ragazzi, avendo fiducia in loro, anche quando le decisioni da loro prese non si sono rivelate le migliori.

Non scordiamoci che i nostri figli non sono ancora dei campioni e magari non lo diventeranno mai, ma sono dei ragazzi appena quindicenni che stanno facendo un percorso di crescita che passa anche attraverso lo sport con tutte le potenzialità di una disciplina di squadra.

Probabilmente non tutti saranno in linea con il mio pensiero, anche perché qualche piccolo errore è stato commesso, tuttavia mi premeva sottolineare quanto ci ha lasciato Federico come insegnamento…”


Da Vincenzo, padre:

“Ciao Federico
sembra strano che correre dietro a un pallone possa rendere possibile ciò che tante volte non è possibile alla famiglia e alla scuola. Che cosa rimane dopo?
Nella mia esperienza con Marco di questi 6 anni di calcio, solo in questo ultimo anno ho visto sviluppare personalità e carattere.

Sinteticamente, ma in maniera empatica ho apprezzato, e anche Marco ha imparato, la condizione educativa con cui hai iniziato a preparare i ragazzi a quella che sarà la vita dell’adulto. I tuoi allenamenti non hanno preparato solo a saper fare.

Non ti sei limitato a fornire degli schemi funzionali, ma hai cercato di preparare i ragazzi a esercitare tutte le prerogative che sono proprie della vita dell’adulto. Come la capacità di pensare, criticare, scegliere, decidere, creare, evolvere, programmare e progettare dentro limiti e norme che garantiscono la funzionalità personale e collettiva,
in sintesi diventare autonomi e responsabili.

Tutto questo è meraviglioso se si pensa che è solo un gioco.
Ti auguriamo buona fortuna e ti ringraziamo per questa bella esperienza


Grazie Federico.
Mental Football Staff

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