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Leo Messi: una vita “1contro1”

Quando Percezione e Rappresentazione dello Spazio, Intensità elevatissima e Tecnica sopraffina si incontrano, il risultato è un vero e proprio “miracolo sportivo”, che risponde al nome di Lionel Messi.
Pochi come lui (forse nessuno) hanno la capacità di analizzare in modo così meticoloso lo spazio, le posizioni dei suoi avversari e le distanze tra loro, in modo da lasciarli sul posto con una naturalezza e semplicità tanto da farli somigliare a dei birilli.

Alle sua immense doti tecniche e alla grande rapidità di movimento, Messi abbina una straordinaria velocità di pensiero: percepisce in una frazione di secondo i dati sensoriali provenienti dall’ambiente, elabora una risposta motoria che esegue, da sempre, con assoluta perfezione e armonia.


1contro1 – 1controTutti

Lionel Messi
Lionel Messi

Qualche informazione utile.
Leo Messi è nato a Rosario (Argentina) il 24 Giugno del 1987; egli ha vinto tre Champions League con il Barcellona ed è campione Olimpico (Argentina, 2008) e vice campione del mondo (Argentina, 2014).
Ha vinto l’ultima edizione del Pallone d’Oro (quello conferito da sempre dalla rivista France Football per il miglior giocatore militante in un club FIFA), le tre edizioni del Pallone d’Oro FIFA (dal 2010 al 2012), il FIFA World Player of the year e nel 2011 l’Uefa l’ha insignito del riconoscimento Best Player in Europe.
Nel 2013 è stato inserito nella miglior formazione calcistica di tutti i tempi stilata dalla rivista World Soccer.

Grazie ai ventidue titoli conquistati, vale a dire sette campionati spagnoli, sei Supercoppe di Spagna, tre UEFA Champions League, due Coppe del Re, due Supercoppe UEFA e due Mondiali per club, è il calciatore straniero più decorato della storia del Barcellona.

È il calciatore che è andato a segno per il maggior numero di partite consecutive (19) in un campionato professionistico europeo. Detiene inoltre il record assoluto di marcature in una stagione tra club e Nazionale (82 nel 2011-2012) e in un anno solare (91 nel 2012), avendo superato i primati che spettavano rispettivamente a Pelé (75 nel 1958) e Gerd Müller (85 nel 1972).


Caratteristiche tecniche

Sostiene Diego Armando Maradona:
« Il pallone gli resta incollato al piede; ho visto grandi giocatori nella mia vita, ma nessuno con un controllo di palla come quello di Messi. »

Guarda il video: “Lionel Messi – FC Barcelona 2005 – 2011 – Story Of Legendary Player ”

Alto 169 centimetri, con il baricentro del corpo più basso rispetto a corporature più longilinee, Messi è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, che ha ottime qualità nel controllo della palla e nell’accelerazione. Secondo il Centro di Medicina Sportiva dell’università di Brunel per uno studio della FIFA, l’argentino avrebbe raggiunto la velocità massima di 32,5 km/h.
Mancino, con l’esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione di movimento in pochissimo tempo ed esegue dribbling, mentre con l’interno del piede fornisce per lo più assist per i compagni di squadra e finalizza le sue azioni calciando verso la porta avversaria.

A livello tattico, gioca su entrambe le fasce del campo cercando spesso l’azione solitaria in contropiede.[70] Nasce ala destra, posizione che gli permette di accentrarsi e tirare col suo piede sinistro o di effettuare cross per i compagni; è stato impiegato anche come prima o seconda punta e addirittura come trequartista e regista di centrocampo per la nazionale Argentina, posizione che mette in mostra la sua generosità e le sue qualità di impostazione.

Al Barcellona, sotto la dirigenza dell’allenatore Guardiola, trova la sua consacrazione nel ruolo di falso centravanti, una posizione più centrale che, grazie anche alla sua visione di gioco e al suo fiuto del gol, gli permette di effettuare fraseggi più frequenti con i centrocampisti e trovare più agevolmente inserimenti vincenti in area di rigore.
È anche in grado di interpretare e sfruttare i “tagli” nella difesa avversaria, trovando quindi più facilmente la via del gol.
Messi è inoltre un buon rigorista nonché ottimo tiratore di calci di punizione a giro. [Wikipedia]

Cliccate sul link e date un’occhiata a statistiche, gol fatti e record: davvero impressionante.


Come siamo messi? Siamo come Messi!

Leo Messi
Un giovane Lionel Messi, Barcelona.

Come si diventa Messi?
Certo senza il grande aiuto di Madre Natura tutto diventa complicato, se non impossibile.

Crediamo che la vera differenza nasca dalle abilità cognitive dell’uomo: la magia trova origine nella capacità di percezione ed elaborazione dei dati sensoriali (le informazioni provenienti dall’ambiente) e dalla conseguente padronanza della repentina messa in atto di azioni e comportamenti funzionali.

Problem Solving e Decision Making: il gesto tecnico/motorio al servizio di processi mentali superiori.

Il nostro “testimonial” non fa altro (si fa per dire!!) che entrare/uscire o attraversare spazi di gioco che si creano tra gli avversari, in modo rapidissimo, grazie alla sua grande tecnica ed esplosività.
Leo Messi vede lo spazio che gli sta intorno, analizza le caratteristiche che reputa importanti (posizione dei compagni, degli avversari, della porta), decide, risolve e agisce.

Trasformando tutto questo in obiettivi Mental Football, è necessario stimolare:

  • Visione di Gioco (capacità di discriminare gli stimoli visivi);
  • Rappresentazione dello Spazio (percezione e interazione con riferimenti fissi/mobili);
  • Intensità, velocità di gioco e tempi di reazione;
  • Sviluppo della sensibilità della caviglia (rapporto piede/palla).

La nostra proposta

Gioca come Messi
Proposta Mental Football

Descrizione.

Spazio di gioco di metri 20×10 circa, utilizzando una porta di dimensioni varie.Con 4 elementi (aste distese per terra, a esempio) si crea uno spazio di metri 4×4 circa; tale spazio, come mostrato in figura, non è completamente “chiuso”, ma vi sono 4 accessi in prossimità dei vertici della figura.
I partecipanti devono interagire con esso (entrare/uscire) utilizzando elementi tecnici “estrosi” (liberamente o richiesti dal formatore), prima di poter andare a finalizzare l’azione.
E’ possibile richiedere un gesto laterale in entrata (A) e un gesto frontale in uscita (B); le aste rappresentano i giocatori avversari che stringono per togliere spazio/tempo di gioco al portatore di palla.
E’ inoltre possibile aumentare/diminuire lo spazio tra le aste in modo da richiedere gestualità tecniche specifiche e contestualizzate: diminuendo lo spazio di gioco, a esempio, si possono utilizzare gestualità tecniche che prevedano l’impiego della suola.
Inserendo degli elementi dinamici (avversari) che chiudono improvvisamente una o più vie di accesso/fuga si sollecita la visione di gioco e la presa immediata di decisione.

Feedback e correzioni.

L’attenzione del formatore, di conseguenza i suoi feedbacks e le sue correzioni, devono essere rivolte agli obiettivi principali di questa esercitazione: eseguire gestualità tecniche specifiche ad alta intensità, interagendo con uno spazio che varia.
Far riflettere i partecipanti un attimo prima di eseguire la proposta: visualizzare l’azione che si sta per compiere permette non solo di aumentare a velocità di esecuzione, ma ha anche degli importanti benefici sull’esito della prova.


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