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riEvoluzione: proposte evolutive per Problem Solving

Introduzione

(nota per il lettore – l’introduzione è la medesima per ciascun “obiettivo cognitivo”: se ti interessa visionare velocemente SOLTANTO le proposte, scorri ai video in fondo alla pagina; altrimenti continua a leggere)

riEvoluzione Mental Football: prima i concetti, poi le proposte.

Evoluzione: “…il lento, progressivo e ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi”. [fonte: wikipedia]

Età Evolutiva: “In psicologia, il periodo della vita dell’individuo umano che va dalla nascita al 25°-30° anno e che segna lo sviluppo di una serie di funzioni e processi, da quelli senso-percettivi e motori a quelli intellettivi, affettivi e sociali” [fonte: Treccani];
“… l’età evolutiva è un periodo fondamentale della vita dell’individuo…quel periodo della vita durante il quale l’individuo raggiunge il pieno delle sue caratteristiche somatiche e psichiche…le maggiori rivoluzioni di ordine psichico, dalla consapevolezza del sé, alla formazione stabile della personalità, procedono di pari passo con i maggiori cambiamenti di tipo fisico. Ed in tal senso possiamo inquadrare l’età evolutiva, ancora una volta, dalla nascita sino a circa il ventesimo anno di età” [fonte: “Il giovane campione” di De Pascalis].

Propedeuticità/Propedeutico: “che avvia allo studio di una disciplina; preparatorio” [fonte: Sabatini Coletti]

Maieutica: “L’arte dialettica viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest’ultima, il filosofo di Atene intendeva “tirar fuori” all’allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’arte della persuasione”.
In pratica, “…Il metodo può essere utilizzato da un professore capace per insegnare agli studenti non delle nozioni, ma la predisposizione a pensare con la loro testa” [fonte: wikipedia/Metodo Socratico]

Pazienza: …” è la facoltà umana di rimandare la propria reazione…, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro. La pazienza è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta…le difficoltà…, le controversie…, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. E’ la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un’opera o una qualsiasi impresa”.

Altruismo: “…si indica l’atteggiamento e il comportamento di chi ha la qualità (morale) di interessarsi al benessere dei propri simili”;
Secondo Richard Dawkins,  “Bisogna cercare di insegnare generosità e altruismo, perché siamo nati egoisti. Bisogna cercare di capire gli scopi dei nostri geni egoisti, per poter almeno avere la possibilità di alterare i loro disegni, qualcosa a cui nessun’altra specie ha mai aspirato”.

riEvoluzione è una collana di spunti di riflessione e di strumenti di lavoro pensati per i formatori/allenatori di scuole calcio e settore giovanile, che condividono l’importanza delle capacità cognitive nell’attività sportiva e che cercano una metodologia di “insegnamento” coerente, funzionale e in relazione al periodo evolutivo.


La riEvoluzione proposta da Mental Football è “Evoluzione ed Età Evolutiva”.

Il calcio, così come gli altri sport e il mondo in generale, è in continuo divenire; allo stesso modo mutano le tecnologie scientifiche che possono facilitare il lavoro del formatore ed egli stesso diviene centro del cambiamento, grazie a opportuni corsi di aggiornamento e confronti tra colleghi.
Evolversi significa cambiare, crescere. Il periodo evolutivo, quello dei “nostri allenati” per intenderci, è quello più sensibile, delicato, ma al contempo più ricettivo al cambiamento ed esposto a mutamenti.
E’ quantomai fondamentale che il formatore conosca tecniche di linguaggio e comunicazione attraverso cui stimolare i propri giocatori e guidarli nel loro percorso di crescita.

riEvoluzione è propedeutica, in quanto crea presupposti; essa distoglie lo sguardo fisso del formatore dal “dito” (il risultato della partita settimanale), alla “luna” (l’obiettivo cognitivo di crescita).
riEvoluzione è “pazientemente lenta”, maieutica perché “tira fuori” e non insegna (mette dentro); il formatore libera le capacità già nascoste nel bambino come Michelangelo “liberava il marmo superfluo che imprigionava l’opera d’arte, già presente dentro il blocco”.
E’ altruista, in quanto, così facendo, antepone ai propri desideri, le necessità degli altri.

Per ciascun obiettivo cognitivo/percettivo (Open Skills/Life Skills), Mental Football propone qui 4 proposte di allenamento, suddivise per fasce di età: kids (primi calci), Soccer School (fino al 1 anno esordienti), Youth (fino agli allievi) e Adult (gruppo primavera e prima squadra).
Questo permette di fornire un piccolo “spunto” per allenare l’obiettivo in questione, nei differenti momenti evolutivi.
Critiche, proposte, idee e riflessioni sono sempre ben accetti.


Velocità di Pensiero e il Problem Solving: strumenti di crescita

riEvoluzione: Problem Solving
riEvoluzione: Problem Solving

Perseguire questo obiettivo “aperto” significa creare delle situazioni di gioco che stimolino i partecipanti alla produzione autonoma, e via via più veloce, di strategie di risoluzione per le problematiche presentate dal formatore.
Il buon formatore è quindi molto abile nel creare esercitazioni/giochi in cui lo spazio, il tempo e le regole di gioco siano strutturati in modo tale da vincolare i possibili comportamenti dei giocatori, costringendoli alla pianificazione e all’attuazione di azioni atte a risolvere il problema.

Attraverso gli organi di senso (principalmente attraverso il canale visivo) il giovane atleta riceve dei dati che analizza, elabora, cataloga e organizza per produrre risposte adattative: problem solving e decision making sono abilità “aperte” che l’essere umano utilizza per interagire con l’ambiente a proprio vantaggio.

Queste due “open skills” sono aspecifiche (non vincolare allo sport in questione) e trasferibili in qualsiasi contesto di vita; nel calcio, la “giocata di prima” può essere un buon indicatore della velocità di pensiero del calciatore.

Ogni età ha i propri giochi e “problemi”: ecco come vengono stimolate con la nostra proposta metodologica.


Categoria che alleni, proposte che trovi su Mental Football!

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Mental Football ha suddiviso in periodo di formazione di Scuole Calcio e di Settore Giovanile in quattro grandi fasi “evolutive”: quattro grandi contenitori che racchiudono al loro interno numerose proposte per stimolare le abilità cognitive/percettive dei giovani campioni (Kids – Soccer School – Youth – Adult).

Ecco le proposte selezionate per voi da Mental Football.


Kids – Specchio Magico

Descrizione:
E’ un gioco adatto per i più piccoli. Come da video, si creano delle coppie e si posizionano a “specchio” rispetto a una linea.
Uno dei due deve cercare di imitare e copiare, come se fosse un’immagine riflessa allo specchio, i movimenti dell’altro. E’ possibile e consigliabile aggiungere un pallone a testa (variante tecnica 1)

Feedback e Comunicazione:
Non sono presenti particolari indicazioni sulla conduzione di questa esercitazione, in quanto è davvero molto semplice. L’elemento principale è, soprattutto quando si utilizza il pallone, l’osservazione dei movimenti del compagno “guida” e di imitarli nel modo corretto.


Soccer School – Colpisci la palla

Descrizione:
Gioco che viene svolto a coppie; il giocatore 1 passa il primo pallone al giocatore 2; questi lo ferma e poi cerca di colpirlo di prima con il secondo pallone che gli viene trasmesso subito dopo dal compagno.

Feedback e Comunicazione:
In pochi istanti è necessario valutare la traiettoria del pallone in arrivo, la velocità e la posizione del pallone “bersaglio” da colpire. Questa esercitazione non necessita di correzioni particolari: l’abilità viene lentamente migliorata attraverso la pratica divertente.


Youth – Possesso 3contro1, 2 palloni

Descrizione:
Tre giocatori in possesso di due palloni devono cercare di non farli prendere al compagno che si trova in mezzo. E’ un “mini rondo” (mini torello) per allenare il pensiero e l’analisi della situazione: quando si passa il pallone? Quando invece è il caso di mantenerla tra i piedi?

Feedback e Comunicazione:
Quando passo il pallone? Quando lo tengo tra i piedi? Questa stupenda esercitazione non soltanto è allenante per l’occupazione funzionale dello spazio, la creazione di un triangolo per mantenere e agevolare il possesso, ma è fondamentale per spingere i partecipanti a effettuare scelte ponderate. Le indicazioni del formatore devono procedere in questa direzione.


Adult – Trasmissioni Incrociate (Atl. Madrid)

Descrizione:
Gioco di prima ad alta velocità per pensare e agire rapidamente. Esercitazione come da sequenza video.

Feedback e Comunicazione:
E’ importante osservare ciò che avviene prima di entrare in contatto con il pallone: è necessario valutare la traiettoria dell’altra palla, la velocità di essa e quella da imprimere sul proprio pallone. Un semplice “tocco di prima” può essere la punta emersa di un iceberg fatto di percezione e di scelte.


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