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Joy of Moving: un progetto di Caterina Pesce

Giocare è potere

Joy of Moving
Joy of Moving: presentazione testo

Qualche giorno fa ho partecipato con immenso piacere e interesse alla presentazione di una nuova pubblicazione a cura della Professoressa Caterina Pesce, relativa a un progetto durato circa due anni e che ha coinvolto 1000 bambini, e relative famiglie, presenti sul territorio albese.

Joy of Moving è un progetto che parla di giochi, di divertimento e di movimento; racconta di “life skills” (abilità di vita) desiderose di esprimersi e consolidarsi attraverso le proposte ludiche che coinvolgano schemi motori, rappresentazioni interne e processi decisionali.

Giocando con le capacità cognitive e percettive si creano le basi per facilitare l’accesso non solo a qualsiasi disciplina sportiva, ma si sollecitano tutti quei prerequisiti necessari per affrontare al meglio il lungo e divertente “walk of life”.

ImmaginAzione (Joy of Moving) e Movie Mentis (Davi – Risaliti) uniti per la crescita dei giovani sportivi.

Il libro si intitola: “Joy of moving – Movimenti & ImmaginAzione: Giocare con la variabilità per promuovere lo sviluppo motorio, cognitivo e del cittadino” (a cura di: C. Pesce, R. Marchetti, A. Motta, C. Pesce.

Uscirà entro metà Maggio, edito da Calzetti-Mariucci (PG).

Ma ora passiamo la parola agli esperti.


Movimenti e ImmaginAzione

Joy of Moving
Joy of Moving

“Questa è una storia appassionata e passionale, con il piccolo d’uomo che cresce e per crescere ha bisogno di giocare. Giocare muovendosi in modo vigoroso, intelligente e creativo, insieme agli altri.
Il diritto al gioco sta a cuore ai numerosi autori di questa storia, che prende forma in 80 giochi di movimento e nelle loro innumerevoli varianti e si rivolge a coloro che sono e si sentono educatori.
Essa offre, con parole e immagini, un metodo nuovo per educare attraverso il movimento, dando al bambino gioia e nutrimento di competenze per la vita. Il metodo che anima quest’opera, frutto degli studi e dell’esperienza pluridecennale degli autori, è stato sperimentato nel corso di due anni di ricerca scientifica.
Al centro c’è il bambino attivo, attorno al quale operano tutti coloro che, a diverso titolo, possono contribuire al suo benessere: dai suoi educatori più diretti agli attori dei settori pubblico e privato.

Il libro traccia una nuova via, lastricata di giochi: una via che è anche la meta.

Quest’opera è stata creata per far giocare i bambini, quindi è ricca di giochi. Ma non si limita a offrirne una valigia piena: consente di comprendere anche quale sia la logica di questi giochi, inventati o reinventati per dare al lettore le chiavi del movimento.
Perché non si perda nei meandri delle oltre 600 pagine dell’opera, gli viene consegnato un filo di Arianna che lo condurrà, insieme ai bambini, a essere autonomo interprete del gioco, del gioco per la vita.
Il volume è composto da due parti complementari, ricche di ponti che le collegano, contaminando la teoria con la pratica e la pratica con la teoria. La prima parte tratteggia, capitolo dopo capitolo, un metodo educativo che trascende i confini dell’educazione e che nella seconda parte trova la sua esemplificazione.
Le immagini dei video collegati a ciascun gioco danno con immediatezza l’idea di come queste attività siano fattivamente realizzabili con gioia, e chiamano tutti dentro a giocare!

Quest’opera è stata scritta all’insegna della variabilità.
La ‘variabilità della pratica’ è la chiave del metodo educativo, la ‘variabilità dell’organizzazione’ è la strategia per la sua applicazione.
Non poteva perciò mancare la ‘variabilità’ degli autori: tra loro c’è chi dedica la vita allo studio del movimento, chi alla formazione dei bambini, chi alla formazione dei formatori, chi a ricercare e costruire le condizioni ambientali per vivere e far vivere il movimento, chi a spianare la strada agli altri.
Tutti con un denominatore comune: l’amore e la speranza riposta nei bambini.”


“Muoversi” per la Solidarietà

Joy of Moving
La gioia della solidarietà

“Giocare in movimento” produce immensi benefici per sé stessi e per gli altri; Joy of Moving contribuisce allo sviluppo armonico degli individui, anche a migliaia di Km di distanza.
Il ricavato delle vendite del libro viene interamente devoluto alle seguenti associazioni:

Si legge in introduzione:

“…Ci piace pensare che i nostri bambini, che per fortuna (fortuna, è proprio il caso di dirlo) crescono in ambienti protetti e stimolanti, giocando i nostri giochi contribuiranno indirettamente ad aiutare i bambini che sono costretti a crescere in ambienti svantaggiati.
E ci piace sognare che giocando i nostri giochi, il cui fine ultimo è lo sviluppo delle abilità di vita, i nostri bambini diverranno adulti autonomi, competenti, capaci di relazione, empatici verso coloro che vivono in condizioni di svantaggio sociale e creativi nel trovare soluzioni cooperative per aiutarli e per aiutarli ad aiutarsi.”


Joy of Moving e Mental Football

Joy of Moving
Joy of Moving e Mental Football

E’ possibile inserire la filosofia di questo progetto (e delle “life skills”) nel periodo di formazione calcistica?

A nostro parere non è semplicemente possibile, ma anche doveroso in quanto è fondamentale limitare le specializzazioni precoci per evitare possibili lesioni subite dai bambini/ragazzi durante le attività sportive causate soprattutto dall’uso eccessivo di una parte del corpo, particolarmente impegnata nello sport praticato.

Noi di Mental Football abbiamo deciso di inserire un gioco tratto da “Joy of Moving“, all’inizio di ciascuna seduta di allenamento delle categorie “Piccoli Amici” (dai 5 agli 8 anni). Tale gioco è in stretta correlazione con l’obiettivo di seduta che, naturalmente, è rappresentato da un “open skill” e mai dall’apprendimento di una gestualità tecnica sport-specifica.

Di conseguenza, l’ora di gioco dei nostri “piccoli calciatori” viene suddivisa in:

  1. gioco “Joy of Moving”;
  2. situazione di gioco “Globale”, in cui vengono trattati più obiettivi “cognitivo-percettivi”;
  3. situazione di gioco “Dettaglio Analitico”, in cui viene approfondito il solo obiettivo di seduta;
  4. situazione di gioco “Globale”, in cui si verifica l’apprendimento.

Giocare appassiona, coinvolge e diverte a tutte le età; attraverso il gioco si apprendono ruoli e regole sociali che spingono l’individuo a crescere e a sentirsi parte di un contesto più ampio.

Se “giocare è potere”, noi vogliamo “poter giocare”. Sempre.


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