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Visione di Gioco: progressione didattica

Andrea Pirlo: la visione di gioco a 360 gradi

Visione di gioco
Andrea Pirlo: visione di gioco

Il calciatore intelligente ha grande consapevolezza di tutto ciò che lo circonda: egli riceve  i dati provenienti dall’ambiente attraverso i sensi (utilizzando principalmente la vista), li analizza in modo accurato e pianifica azioni e strategie per risolvere una particolare situazione.

Un semplice controllo orientato, un passaggio veloce “di prima” tra le linee o un lancio lungo per oltrepassare la difesa sono gli “strumenti tenici” che Andrea Pirlo utilizza per superare le difficoltà e raggiungere l’obiettivo.

La sua straordinaria tecnica è il mezzo attraverso cui si manifesta la genialità dell’atleta: la risoluzione del problema è un elemento straordinariamente cognitivo e percettivo che prende vita nella sequenza ordinata di atti tecnico/motori.

L’opera d’arte è già tale nella mente dell’artista.


Il “duro” lavoro del calciatore

Visione di gioco: A. Iniesta
Visione di gioco: A. Iniesta

Che fatica fare il centrocampista quando non si possiedono (o non si allenano) le qualità di Iniesta!

Quando la nostra squadra è in possesso palla, il bravo centrocampista deve:

  • smarcarsi in “zona luce” per poter ricevere il passaggio, non troppo presto e non troppo tardi;
  • posizionarsi nel modo corretto per poter effettuare il gesto tecnico;
  • aver preso visione della corretta posizione di compagni e avversari;
  • avere elaborato una strategie di gioco prima che la palla gli venga consegnata;
  • intuire le intenzioni degli avversari e anticiparle;
  • percepire lo spazio vuoto da “attaccare” in relazione ai movimenti dei propri compagni;
  • muoversi in modo funzionale per ricevere il pallone, trasmetterlo velocemente e liberare lo spazio.

Queste sono solo alcuni dei numerosissimi compiti che i nostri giovani Iniesta/Pirlo/Xavi sono chiamati a svolgere, per diventare calciatori forti ed efficaci.

I soliti esercizi “analitici” permettono veramente di sviluppare queste abilità?
Siamo in grado di ricreare un contesto di allenamento davvero simile alla situazione di gara?
Senza dover impiegare complicate e costose apparecchiature…


Il Poligono Percettivo: progressione didattica per la visione di gioco.

Visione di Gioco: il Poligono Percettivo
Visione di Gioco: il Poligono Percettivo

Il nostro staff ha elaborato una progressione didattica utile per sviluppare la Visione di Gioco del giovane calciatore, utilizzando alcune tra le gestualità tecniche di base più comuni.

L’ispirazione nasce da questa esercitazione del Borussia Dortmund; è molto interessante, utile ed efficace, ma “poche” realtà dilettanti hanno tali disponibilità di risorse:

Con 3 coppie di segnalatori colorati, palloni e casacche ci è stato possibile realizzare un’esercitazione (una serie di esercitazioni) che stimolino il calciatore su svariati obiettivi; vi invitiamo a condividerla, provarla, valutarla e modificarla.

Progressione Didattica

Dal semplice al complesso:

  1. Poligono percettivo – Gioco di prima e corsa
  2. Poligono percettivo – Gioco di prima, controllo e tiro
  3. Poligono percettivo – Gioco di prima al compagno, controllo e tiro
  4. Poligono percettivo – Gioco di prima e 1vs1 a inseguimento
  5. Poligono percettivo – Gioco di prima e 1vs1
  6. Poligono percettivo – Gioco di prima e 2vs1

L’obiettivo principale di questa serie di esercitazioni è, naturalmente, l’allenamento della Visione di Gioco, ma non è il solo. Vengono inoltre sollecitate l’intensità di gioco, il tempo di reazione, il problem solving per citarne alcune.
Tra i mezzi tecnici impiegati: finta, trasmissione, ricezione, tiro in porta.

E’ possibile ricevere la scheda tecnica 2.0 di Mental Football di tutte le esercitazioni, iscrivendosi gratuitamente in home page.

In regalo a tutti i nostri sostenitori l’applicazione “MFA01 – Visione di Gioco” (a breve, con l’uscita del nuovo sito).


Poligono percettivo – Gioco di prima e corsa

Visione di Gioco: il Poligono Percettivo
Visione di Gioco: il Poligono Percettivo

Descrizione:
Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m.
Il Coach (BLU) trasmette il pallone a viola, il quale dopo aver ritrasmesso il pallone di prima al coach, corre e attraversa una porticina (gialla); il suo compagno (GIALLO) corre al centro e gioca di prima al coach e poi attraversa una porticina diversa dal suo compagno precedente: VIOLA aveva scelto porta gialla, GIALLO sceglie porticina rossa opposta. E così via. La figura geometrica è in relazione al tipo di allenamento: le distanze possono variare in base alle esigenze del preparatore.


Poligono percettivo – Gioco di prima, controllo e tiro

0065-A

Descrizione:
Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m. Il coach (VIOLA) trasmette il pallone a BLU che gliela ritrasmette di prima e corre verso una delle tre porticine poste sul lato opposto alla porta(blu-giallo-rosso); il suo compagno(ROSSO) riceve e controlla verso la porticina dello stesso colore scelto da BLU e tira in porta. In questo gioco la gara è BLU contro ROSSI: vince chi fa più goal dopo aver controllato nella porticina corretta.


Poligono percettivo – Gioco di prima al compagno, controllo e tiro

Descrizione:
Come da video: variante. Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m. Il coach (NERO) trasmette il pallone al primo giocatore che la ritrasmette in una delle tre porticine poste sul lato opposto alla porta(rosso-viola-arancio) in base al colore mostrato dal coach stesso; dopo aver trasmesso il pallone, ne riceve un secondo dal coach che deve controllare nella porticina dello stesso colore, ma posta in direzione delle porta, e conludere a rete. Vince il giocatore che effettua più goal.


Poligono percettivo – Gioco di prima e 1vs1 a inseguimento

0066-A

Descrizione:
Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m. Il coach (VIOLA) trasmette il pallone a BLU che gliela ritrasmette di prima e corre verso una delle tre porticine poste sul lato opposto alla porta(blu-giallo-rosso); il suo compagno(ROSSO) riceve e controlla verso la porticina dello stesso colore scelto da BLU mentre BLU cerca di raggiungerlo velocemente per rubargli il pallone e segnare a sua volta una rete. E’ un 1vs1 a inseguimento. In questo gioco la gara è BLU contro ROSSI: vince chi fa più goal dopo aver controllato nella porticina corretta.


Poligono percettivo – Gioco di prima e 1vs1

0067-A

Descrizione:
Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m. Il coach (VIOLA) trasmette il pallone a BLU che gliela ritrasmette di prima e corre verso una delle tre porticine poste sul lato opposto alla porta(blu-giallo-rosso); il suo compagno(ROSSO) riceve e controlla verso la porticina dello stesso colore scelto da BLU e, dopo aver superato l’opposizione di GIALLO, tira in porta. In questo gioco la gara è BLU contro ROSSI: vince chi fa più goal dopo aver controllato nella porticina corretta. Ogni volta che uno dei due portieri GIALLI (uno posto tra i pali e l’altro da difensore) riescono a recuperarla e giocarla a coach ottengono un punto.


Poligono percettivo – Gioco di prima e 2vs1

0068-A

Descrizione:
Figura geometrica inscritta in una circonferenta di lato 3m. Porticine colorate larghe 1.5m. Il coach (VIOLA) trasmette il pallone a ROSSO che gliela ritrasmette di prima e corre verso una delle tre porticine poste sul lato opposto alla porta(blu-giallo-rosso); il suo compagno(ROSSO) riceve e controlla verso la porticina dello stesso colore scelto da ROSSO e cerca di superare GIALLO, con l’aiuto del suo compagno che sopraggiunge velocemente, per conludere in porta. In questo gioco la gara è BLU contro ROSSI: vince chi fa più goal dopo aver controllato nella porticina corretta.

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