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Tempi di gioco e visione periferica: proposta

Avere una corretta e fedele rappresentazione dell’ambiente circostante è fondamentale per decidere e agire al meglio.

Le componenti fondamentali del calcio sono spazio e tempo: lo spazio è strutturato in 3 dimensioni: ampiezza, lunghezza e altezza.

Le azioni di gioco si svolgono su “tempi di gioco” differenti.

Movimenti su tempi di gioco diversi permettono alla squadra in attacco di avvantaggiarsi e di creare manovre di inganno per portare pericoli alla squadra difendente.

In numerose situazioni di gioco si vedono movimenti prodotti per creare spazio utile all’inserimento dei compagni.

Spesso un primo movimento di smarcamento può servire alla squadra in attacco per “allungare” una difesa avversaria e trovare spazio tra le linee.

Per mezzo di una corretta percezione spazio/temporale, il calciatore intelligente comunica con i compagni attraverso lo sguardo e il linguaggio del corpo: un’occhiata veloce, un rapido cenno di intesa possono comunicare alla squadra le proprie intenzioni.

La corsa di un giocatore può essere determinante per liberare spazio utile a un compagno: può diventare un diversivo che agevoli quest’ultimo regalandogli maggiore spazio e tempo.

Come alleniamo tutto ciò?

Il gioco delle basi” o altrimenti chiamato “i quattro cantoni” possono divenire alleati fondamentali per sensibilizzare e stimolare i bambini (già da piccolissimi) alla percezione del tempo (prima, adesso, dopo) e dello spazio (spazio vuoto e spazio occupato).

Gioco tramandato dalla tradizione popolare, può essere eseguito con o senza palla, a seconda dell’abilità dei singoli e con un numero variabile di “guardie”.

Nei quattro cantoni sono necessarie “strategie di inganno condivise” per eludere i difensori (le guardie) e una funzionale comunicazione non verbale tra gli attaccanti.

Muovendosi secondo diversi tempi di gioco è possibile disorientare “le guardie” in modo da far conquistare un maggior numero di basi ai compagni. Se ciascuna “base” può essere occupata da un singolo partecipante, ecco che l’intesa tra compagni permette un continuo e reciproco liberare lo spazio occupato da se stessi, in funzione di un compagno.

Questa proposta è un ottimo gioco propedeutico per i più piccoli. ma è divertente e funzionale anche per le squadre del settore giovanile.

https://www.youtube.com/watch?v=grCyWbN61OE&feature=youtu.be

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